Page 137 - Quaderno 2017-4
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I. Introduzione e definizione del fenomeno

      a. Evoluzione storica
      Il termine mobbing è ormai entrato nel vocabolario collettivo ricomprendendo,
nella sua definizione, concetti che riguardano fattispecie totalmente diverse. Gli
studi degli ultimi decenni, avviati dagli psicologi, e ripresi da dottrina e
giurisprudenza, hanno contribuito a sviluppare e determinare questa nozione.
      È prodromico rilevare come la materia sia oggetto di studio di molteplici
professionalità e che nessuna di esse possiede, da sola, gli strumenti sufficienti per
risolvere tutte le diverse sfaccettature. Inoltre, lo studio è oltremodo arduo poiché,
alla multidisciplinarietà della materia, si deve aggiungere una componente di
interdisciplinarietà, senza la quale è impossibile definire e comprendere il fenomeno
nella sua interezza. Etimologicamente, la parola mobbing deriva dal verbo inglese
“to mob” che significa assalire, attaccare, accerchiare. Il sostantivo “mob”, invece,
deriva dal latino e indica una “folla tumultuante”.
      Nonostante il termine mobbing sia presente nell’immaginario comune e da un
decennio anche nei nostri vocabolari, non esiste una definizione universalmente
accettata poiché, per delineare il fenomeno nelle varie materie di interesse, non basta
una spiegazione mono-fattoriale. Gli elementi su cui si basa sono sia estrinseci, come
le variabili economiche, organizzative e relazionali; sia intrinseci, cioè riguardanti la
dimensione soggettiva degli agenti e delle vittime. Per esemplificare si può affermare
che, dal punto di vista organizzativo, il mobbing si sviluppa con aspetti peculiari a
seconda delle differenti strutture lavorative in cui si realizza: Impresa, Pubblica
Amministrazione, Ospedali, Università, Forze Armate, Forze dell’Ordine. Per questo
motivo sarebbe più giusto parlare di mobbing(s) al plurale, perché ogni variabile fa si
che il fenomeno si concretizzi con caratteristiche particolari2.
      Il termine non viene impiegato solo con accezione giuridica; il vocabolo fu
utilizzato per la prima volta in etologia3, nel 1963, quando Konrad Lorenz, nel suo libro

2 I. CORRADINI, I mobbings: mobbing, bullying, bossing e modelli di organizzazione del lavoro, Edizioni
   Themis, Roma, 2009.

3 Etologia (dal greco ethos e logos che significano rispettivamente «carattere o costume» e «studio»),
   indica la moderna disciplina scientifica che studia il comportamento animale nel suo ambiente
   naturale. Il termine traduce nella maggior parte delle lingue europee l’originaria espressione
   tedesca vergleichende Verhaltensforschung («ricerca comparata sul comportamento»), coniata da
   Konrad Lorenz, uno dei fondatori della disciplina.

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