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8. Il sequestro anticipato
L’efficacia delle misure patrimoniali è rafforzata dalla possibilità di ottenere in via
anticipata il sequestro dei beni, prima della fissazione della prima udienza, quando vi è
concreto pericolo che i beni vengano dispersi, sottratti o alienati (art. 22 comma 1 d.lgs.
159/2011). La richiesta della misura non si fonda su un generico pericolo di dispersione,
implicito in vicende che vedono coinvolti soggetti socialmente pericolosi, ma su fatti
concreti ed attuali, da cui si palesa l’intenzione del proposto di occultare il propri
patrimonio per eludere eventuali provvedimenti nei suoi confronti. Il sequestro anticipato
è richiesto dall’organo proponente, contestualmente alla presentazione della proposta, al
Presidente del Tribunale, che dovrà decidere entro il termine di cinque giorni. A sua volta,
questi dovrà sottoporre il provvedimento alla convalida del Tribunale entro il termine di
trenta giorni, anche se nella pratica, per evitare un duplice passaggio, si va diffondendo la
prassi di presentare direttamente all’organo collegiale la richiesta di sequestro anticipato.
Tale provvedimento non va confuso con il sequestro che può essere invece richiesto
al Presidente del tribunale, nel corso della procedura, direttamente dall’organo operante,
nei casi particolari di urgenza, come quando emergano successivamente nuovi beni nella
disponibilità del proposto a cui andrebbe subito esteso il provvedimento ablativo.
Il sequestro dei beni non conclude il procedimento di prevenzione, esso è una fase
prodromica che anticipa gli effetti penali della confisca, che costituisce il vero
provvedimento finale, con cui si realizza il trasferimento dei beni dal proposto allo Stato e
quindi si attua la funzione specifica delle misure patrimoniali di eliminare dal mercato
economico cespiti patrimoniali di origine illecita. Per l’operatore di polizia, questo
comporta che il suo compito non si esaurisce con il sequestro dei beni, in quanto durante
tutto l’arco della procedura, d’iniziativa o su delega del Tribunale, dovrà continuare a
svolgere le indagini sopra descritte, oltre a verificare la fondatezza delle giustificazioni
addotte dalla parte nel tentativo di dimostrare la provenienza lecita del bene.
Ne deriva che l’efficacia delle misure di prevenzione patrimoniali, passa soprattutto
attraverso la professionalità e specializzazione degli operatori di polizia, indispensabile per
prevenire errori di valutazione in una materia così ampia e complessa, che porterebbero a
un rigetto della proposta e alla conseguente revoca del sequestro anticipatamente adottato,
esponendo così lo Stato a un’azione di responsabilità, finendo perfino per legittimare, di
fatto, il possesso di beni che invece avevano un’origine illecita.
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