Page 123 - Quaderno 2017-4
P. 123

Conclusioni

      Nella fase conclusiva di questa esposizione, in cui si sono voluti evidenziare i più
importanti strumenti per contrastare l’infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici, è
fondamentale mettere in risalto la centralità che ha assunto la figura del Prefetto ed i
relativi controlli demandati alle Prefetture. Mentre infatti la comunicazione consiste in un
controllo meramente cartolare sull’esistenza o meno delle cause di decadenza previste
dalla legge, reso tra l’altro ancora più semplice e veloce grazie all’attivazione della banca
dati unica nazionale antimafia, il rilascio dell’informazione antimafia prevede un ruolo
fondamentale delle Prefetture. In questo caso infatti, il Prefetto è chiamato a svolgere una
vera e propria indagine amministrativa sul soggetto esaminato e ad esprimere una
valutazione discrezionale sulle risultanze emerse. Si è inoltre evidenziato come le verifiche
effettuate dal Prefetto non abbiano solo efficacia preventiva, ossia prima della stipula del
contratto e dell’inizio dei lavori o fornitura di servizi, ma anche successiva e contestuale
all’esecuzione della prestazione oggetto del contratto. È il caso dell’informazione
prefettizia interdittiva, che nella formulazione del codice antimafia ha efficacia assoluta e
non più limitata al rapporto contrattuale in oggetto; pertanto l’amministrazione deve
recedere dal contratto o revocare il provvedimento ampliativo e gli stessi effetti si
ripercuotono su tutti i rapporti preesistenti con la Pubblica Amministrazione sul territorio
nazionale.

      A tal riguardo uno strumento molto utile ed efficace messo a disposizione delle
Prefetture è l’accesso ai cantieri effettuato dai gruppi interforze. Proprio ai fini di una
valutazione costante della presenza dei requisiti per contrarre con la Pubblica
Amministrazione, l’accesso ai cantieri può fornire informazioni determinanti ai fini
dell’adozione di un’ informazione interdittiva antimafia. Basti pensare al personale
impiegato dalle ditte, alla provenienza dei macchinari, alle ditte che concretamente stanno
operando nella fornitura e posa del cemento. Ed inoltre, essendo l’accesso ai cantieri una
misura amministrativa, essa non è soggetta alle stringenti garanzie previste dal codice di
procedura penale per l’effettuazione di perquisizioni (art. 352 c.p.p.) ed ispezioni (art. 244
c.p.p.), e per questo di più agevole attuazione, sempre nel rispetto delle norme e dei
regolamenti in materia. Per capire la potenzialità dello strumento si potrebbe pensare ai
differenti esiti che potrebbero scaturire dall’osservazione da parte di un operatore di
polizia di un evento significativo, come ad esempio la frequente presenza di un

                                                                 - 121 -
   118   119   120   121   122   123   124   125   126   127   128