Page 126 - Quaderno 2017-4
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È naturale, infatti, che i veri proprietari di tali beni faranno di tutto per occultare la
titolarità del patrimonio, tramite prestanome e società assolutamente non legate al
soggetto.

      Ma il fenomeno mafioso è in continua evoluzione, pertanto la presenza di tutti gli
strumenti di contrasto che la normativa attuale prevede, non deve far pensare di aver
finalmente risolto il problema mafioso in Italia. Ad ogni novità legislativa, ad ogni nuovo
strumento di contrasto, la mafia muta il suo agire e si adatta al nuovo sistema. I recenti
fatti di Roma connessi al fenomeno “Mafia Capitale”, e venuti alla luce grazie alle indagini
del ROS dei Carabinieri, denotano delle modalità di azione del tutto nuove rispetto al
concetto tradizionale di mafia. Tali modalità sono difficilmente percepibili dalla società
comune perché non si avvalgono di un ricorso esplicito alla forza di intimidazione né
tantomeno essa veniva percepita da coloro che si trovavano ad avere rapporti con le
cooperative e società incriminate. L’associazione non aveva come programma il ricorso
all’intimidazione per realizzare i propri scopi, ciò era solo eventuale nel caso di resistenze
alle pressioni fatte dagli indagati. In altre parole, non era presente quell’alone penetrante e
avvertibile di presenza intimidatoria e sopraffattrice tipico delle realtà mafiose più
tradizionalmente consolidate sul territorio ed integranti le condotte previste dall’articolo
416 bis del codice penale, così come tradizionalmente concepito. Ciò deve far riflettere
sull’importanza delle misure amministrative fino ad ora descritte e sulla necessità di non
abbassare mai l’attenzione sul fenomeno mafioso. Giovanni Falcone, in una intervista così
affermava: “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un
inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e
molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa
battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni…”.

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