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decisione infatti si basa solo su una ragione di natura strettamente
giuridica, non chiarendo, in alcun modo, quei dubbi che caratterizzano
l’ambito della medical malpratice.
I dati più recenti in materia sono impressionanti: oltre 21mila denunce
di sinistri nel 2014, a fronte di 9 milioni di ricoveri e circa un miliardo
di prestazioni specialistiche ed un miliardo di costi assicurativi.
L’entità del fenomeno sul sistema sanitario nazionale, e sulle sue
casse, non è più problema eludibile dal Parlamento nazionale. La
speranza di delegare anche questa materia nelle mani della
giurisprudenza (sia essa di merito, di legittimità o costituzionale)
rischia di protrarre ancora per lungo tempo le criticità di un contesto
normativo vago e non coordinato, nel quale l’attività ermeneutica
delle corti funge sì da cardine prezioso ed insostituibile, ma al
contempo non può garantire agli operatori la necessaria serenità
nell’esercitare la propria ars medica scevra da tentazioni difensiviste e
garantiste.
V.3. Il Disegno di Legge Gelli: novità e proposte legislative
Il 27 Gennaio del 2016 la Camera ha approvato gli emendamenti e gli
articoli del ddl Gelli in materia di responsabilità professionale ed il
giorno dopo è arrivato il via libera al testo finale del provvedimento
con 307 voti favorevoli e 84 contrari. Il provvedimento è passato ora
all'esame del Senato per l’approvazione definitiva.
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