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servizio pubblico nazionale, costituito da un insieme di strutture
locali, in modo da tutelare la salute in modo indifferenziato in tutto il
Paese. Questo servizio stesso era concepito come il complesso di
strutture, mezzi e compiti finalizzato alla tutela complessiva, sia fisica
sia psichica, di tutta la popolazione. Con il processo evolutivo che ne
seguì, si diede vita ad un sistema sanitario complesso, in cui si
integrarono progressivamente la normativa costituzionale e la
disciplina della responsabilità medica, provocando però allo stesso
tempo un aumento costante dei problemi giudiziari. Dalla semplice
responsabilità del medico si è infatti passati ad un altro tipo di
responsabilità: quella medica. In altre parole, l’evoluzione scientifica,
l’aumento della speranza di vita, l’ampliamento di intervento della
scienza medica in campi prima inaspettati, ha comportato la nascita di
una responsabilità di tipo organizzativo, quella dell’unità sanitaria
locale, dove gli interventi diagnostici e terapeutici sono attuati da una
varietà di figure con differenti qualifiche.

       IV.1.1. Rapporto tra struttura e paziente

Il rapporto tra struttura ospedaliera e paziente presenta delle
problematiche in ordine alla sua disciplina. Nel nostro Paese, data
l’evoluzione concettuale della responsabilità extracontrattuale, in
seguito alla nuova interpretazione del presupposto dell’ingiustizia
della lesione e alla nuova concezione del danno biologico, la tutela
della salute è sempre più rientrata nell’area della responsabilità da
contratto. Fino alla prima metà degli anni 70, la qualificazione data
alla natura giuridica della responsabilità medica non è stata univoca,

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