Page 52 - Quaderno 2017-12
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rappresenta la concretizzazione del pensiero, della sensazione o della cognizione che si
intende trasmettere. Perché il processo mentale si trasformi in azione, in trasmissione,
devono essere emessi appositi segnali, rappresentati da parole, gesti e molte altre cose, che
permettono all’informazione di viaggiare da un soggetto (emittente) all’altro (ricevente). La
comunicazione umana, intenzionale e simbolica, è costituita da atti comunicativi di tipo
linguistico, paralinguistico ed extralinguistico, costantemente mescolati. Uno degli aspetti
fondamentali della comunicazione è quindi il linguaggio, che è costituito da tre aspetti che
agiscono in parallelo: la sintassi (l’insieme di regole con cui si generano le frasi); la semantica
(il significato che la frase veicola per mezzo dei significati delle singole parole e della
combinazione di queste), e la pragmatica (la disciplina che studia gli stati mentali e la loro
modificazione durante la comunicazione). Un altro elemento fondamentale è il paralinguaggio,
aspetto definito non verbale che modifica il significato del linguaggio in un modo che
definirei emozionale, usualmente non consapevole, ma congruente ai fini dell’interazione.
Rientrano in questa categoria il tono, l’altezza, il timbro e l’intensità della voce, la gestione
delle distanze, dei gesti, della mimica, e dello sguardo. Ultimo elemento di assoluta
importanza della comunicazione è l’extralinguaggio, che ricomprende atti, movimenti, azioni
che possono essere considerati comunicativi solo se vengono dall’attore utilizzati
consapevolmente. Essi sono, ad esempio, il riso, il pianto o l’atto del gesticolare.
Dal punto di vista della comunicazione l’uomo non è un sistema isolato dagli altri,
anche quando è solo e silenzioso. È impossibile non comunicare, perché ogni
comportamento è comunicazione, invia un messaggio agli altri, che lo si voglia oppure no.
Ogni comunicazione, poi, ha un aspetto di contenuto ed uno di relazione (cosa si dice e come
lo si dice), e gli scambi di comunicazione possono essere simmetrici (se implicano
uguaglianza tra gli interlocutori) o complementari (se implicano differenza).
Riassumendo definirei, quindi, la comunicazione come un processo di scambio di
informazioni in cui l’aspetto cognitivo è influenzato ed integrato dall’aspetto emotivo: quando
si comunica oltre al contenuto (cosa di dice) è importante anche la forma (come si dice).
2) Quali sono gli aspetti della comunicazione che vengono maggiormente in rilievo nell’ambito della
testimonianza?
Ritengo che durante la testimonianza siano importanti tutti e tre gli aspetti elencati
prima, quello verbale, quello non verbale e quello paraverbale; ma soprattutto gli ultimi due,
attraverso i quali viene veicolata gran parte dei messaggi.
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