Page 50 - Quaderno 2017-12
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ricordare  si procede passo passo, esaminando varie informazioni che alla fine portano a

               ripescare dalla memoria ciò che si cercava.
                     Il materiale può essere recuperato attraverso differenti modalità: riconoscimento, richiamo e

               ricostruzione. Il primo avviene per mezzo di un confronto tra materiale attuale ed una traccia

               già memorizzata.  Il secondo  è un processo leggermente  più articolato, è spontaneo e  si

               concretizza nello sforzo compiuto dal soggetto nel rievocare un particolare evento. Infine,
               nella ricostruzione il recupero di una traccia è facilitato dalla presentazione di un qualche

               elemento che in passato ha provocato il formarsi della traccia stessa.

                     In base a quanto appena detto sembrerebbe possibile, direttamente o indirettamente,

               recuperare  tutti i ricordi per intero. In realtà ciò è vero solo fino ad  un certo punto,  sia
               perché il ricordo subisce comunque un decadimento fisiologico, sia perché durante lo stesso

               processo di recupero il ricordo può essere modificato. Nel ricordare un elemento, infatti,

               spesso si sopprimono altri elementi che vengono quindi dimenticati. Non è possibile ricordare
               tutto insieme, e questo fa sì che solo una parte delle cose che vengono attivate in memoria

               durante il processo di recupero vengano poi effettivamente ricordate. Questo effetto viene

               definito retriva-induced forgetting (dimenticanza indotta dal ricordo). Possiamo quindi affermare

               che il processo di recupero si comporta come una strettoia per la memoria, poiché il ricordare

               qualcosa comporta anche il contemporaneo dimenticare qualcos’altro. Questo fenomeno,
               ovviamente, può incidere profondamente sul contenuto di un resoconto. Dal punto di vista

               della testimonianza ciò significa che nel momento in cui un soggetto ricorda determinati

               elementi di un evento a cui ha assistito, probabilmente inibisce il ricordo di altri elementi,
               che potrebbero essere di importanza pari o superiore a quelli ricordati. Essendo questo uno

               dei principi di funzionamento della memoria  umana, poco si può fare per neutralizzarne

               l’influenza.

                     Anche altri principi di funzionamento della  memoria (alcuni già visti, altri saranno
               esaminati in seguito) producono effetti distorsivi. L’elemento che sta alla base di tutti questi

               fenomeni è sempre il fatto che il processo di recupero è di  tipo fondamentalmente

               ricostruttivo, e non meramente riproduttivo.

                     Tutti noi, nella vita  di tutti i  giorni,  sperimentiamo la differenza  tra il sapere che
               qualcosa ci è accaduto e il ricordarlo: il ricordo si impone con maggiore forza e chiarezza.

               L’atto di ripescare ricordi dalla memoria non è un atto di  tipo  passivo, in cui si riattiva

               l’immagine di un evento, ma è un atto in cui si riattivano varie informazioni, che vengono

               ricucite e riorganizzate in modo da creare un evento mentale che possa essere definito ricordo.


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