Page 44 - Quaderno 2017-12
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In base allo stereotipo, quindi, a tutti gli appartenenti ad un certo gruppo vengono
attribuite le stesse caratteristiche. Gli stereotipi non hanno una connotazione
necessariamente negativa, ma possono attribuire anche qualità positive. Essi sono
strettamente connessi ai pregiudizi, che sono più propriamente forme di giudizio formulate
rispetto a singole situazioni prima che il soggetto abbia avuto esperienza diretta di tali
situazioni. Uno stereotipo è, in altre parole, una convinzione assimilabile ad una griglia
attraverso la quale vengono filtrate le informazioni che giungono dall’esterno. Più spesso di
quanto si possa pensare i giudizi e le valutazioni che ogni soggetto fa propri sono legati a
stereotipi di cui lo stesso soggetto è solo parzialmente consapevole. Tali giudizi e valutazioni,
poi, influenzano il modo di interpretare i fatti cui si assiste, ed in parte, quindi, determinano
il modo in cui tali fatti saranno in seguito ricordati. L’influenza negativa degli stereotipi
nell’economia generale della testimonianza è tutt’altro che trascurabile. Anche per quanto
riguarda l’influenza degli stereotipi, il soggetto spesso non è consapevole di tale processo, e
crede, in assoluta buona fede, che quanto riporta sia assolutamente corrispondente a quanto
è accaduto.
Anche gli stereotipi, quindi, costituiscono uno dei modi in cui le conoscenze
influenzano ciò che una persona percepisce, codifica e ricorda.
Nella testimonianza assume particolare rilievo, come è intuitivo comprendere, la
memoria episodica, in quanto le coordinate spazio-temporali che caratterizzano le
conoscenze in essa contenute sono indispensabili ai fini di un’indagine: chi interroga è
interessato al dove ed al quando il teste ha assistito ad un evento. Ma va comunque
considerato che quella semantica, come abbiamo appena visto, influenza il modo in cui il
testimone interpreta l’episodio e quindi il ricordo.
Ulteriore elemento importantissimo è il concetto di memoria autobiografica, che contiene
tutti i ricordi delle esperienze di vita proprie del soggetto, ed è strutturata su tre livelli
gerarchici: i periodi di vita (riferito a situazioni durature che si sviluppano durante alcune fasi
della vita), gli eventi (riferito a situazioni particolari avvenute in periodi brevi), ed infine la
conoscenza specifica degli eventi (riguardante i particolari, le immagini e le sensazioni legate
a singoli eventi ben individuati). Senza di essa probabilmente non saremmo stati in grado di
sopravvivere come specie, perché non saremmo stati in grado di imparare dall’esperienza, e
non avremmo né storia né identità personale.
La memoria autobiografica, infatti, contiene tutte le informazioni che il soggetto
possiede relativamente a sé stesso, alle proprie caratteristiche e abitudini, alla propria vita
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