Page 174 - Quaderno 2017-12
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CAPITOLO 4
Il ruolo della Polizia Giudiziaria
1. Criminalità predatoria e strategie processuali
“Abbiamo detto che in Italia i furti hanno iniziato a crescere dall’inizio degli anni
settanta e hanno ininterrottamente proseguito tale crescita fino a tutto il 1991, anno dopo il
quale è iniziato un calo interrottosi però già alla metà degli anni novanta. Tuttavia la
categoria “furti” contiene al proprio interno reati piuttosto diversi. Alcuni furti, come lo
scippo, prevedono una qualche forma di interazione tra l’autore e la vittima, mentre altri,
come il borseggio, il furto in appartamento o il furto di oggetti da autovetture, non
prevedono un’interazione tra vittima e autore e anzi, in alcuni casi, come gli ultimi due,
implicano proprio che l’autore agisca in assenza della vittima. Alcuni furti avvengono in
luoghi all’aperto, altri in luoghi al chiuso e a loro volta questi ultimi possono essere pubblici
o privati ”. Emerge chiaramente dalla relazione come, quella dei crimini predatori, sia una
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categoria molto eterogenea. Essa viene ad essere notevolmente influenzata da numerosi
fattori, quali le condizioni economiche del paese, il tasso di immigrazione, il diverso contesto
ambientale e, soprattutto, il potere dissuasivo che deriva direttamente dall’efficacia del
sistema repressivo. Le fondamenta della prevenzione, aspetto di primaria importanza
nell’affrontare un fenomeno criminoso, sono radicate nella capacità di risposta del sistema
giudiziario; ossia nella certezza della pena. In questo ambito, la funzione di prevenzione
generale della pena, è il dissuasore di maggior efficacia, in virtù proprio della natura del reato
nonché degli autori dello stesso. I reati predatori rappresentano oggi, oggettivamente, una delle
maggiori cause di diffuso e persistente allarme sociale tra i cittadini. La correlazione tra l’aumento
della criminalità predatoria e l’ansia e la paura trova un’evidente spiegazione nel fatto che tali
violazioni vengono commesse per lo più in luoghi privati e/o isolati, ma soprattutto dal fatto che
il reato predatorio comporta quasi sempre una lesione traumatica della sfera personale, intesa sia
come persona fisica sia come luogo di dimora o di lavoro, e induce nella vittima
disorientamento, senso di abbandono e di sfiducia. Si tratta, quindi, di una categoria di reati nella
quale confluiscono fattispecie che, perciò che riguarda sia la qualità del azione criminale che
l’intensità dell’offesa arrecata, possono essere di valore molto differente.
100 Rapporto sulla Criminalità in Italia, Ministero dell’Interno.
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