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Avvenuto il trasferimento, invece, il diritto del lavoratore ad essere trasferito solo con il
proprio consenso assumeva le caratteristiche dell’assolutezza.
Questa impostazione, estremamente aderente al contenuto letterale della disposizione,
non trova però conferma nel giudice di ultima istanza che ribalta la sentenza. Secondo la
Suprema Corte il diritto del datore di lavoro a spostare il dipendente per cause dipendenti da
incompatibilità ambientale, infatti, può essere esercitato anche in caso di mancanza del
consenso a causa della necessità di bilanciare i vari interessi coinvolti. Questi ultimi sono
identificabili in quello del datore di lavoro, del lavoratore e, ovviamente, del disabile. A
giustificazione della propria decisione la Corte ravvisava un interesse del disabile allo stesso
trasferimento in quanto una possibile alternativa sarebbe stata il licenziamento del dipendente
con l’annessa compromissione della possibilità di continuare a fornire sostegno al soggetto
bisognoso di cure.
Il punto essenziale rimarcato dalla giurisprudenza consiste nella possibilità che di fronte
all’incompatibilità ambientale gli interessi organizzativi del datore di lavoro (…) sono idonei a comprimere
quell’interesse del disabile che, diversamente, prevale sulle suddette esigenze organizzative .
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Le considerazioni appena effettuate hanno lo scopo di evidenziare come l’istituto
dell’incompatibilità ambientale abbia un’incidenza piuttosto elevata nella gestione del rapporto
di impiego di diritto pubblico. Il tutto sembrerebbe avere una valenza ancora maggiore se
rapportato con le speciali prerogative e limitazioni che sono proprie dello status del militare
(infra 1.2.1.4).
La giurisprudenza ha contribuito a delineare i contorni del fenomeno in più occasioni: si
pensi al diniego del trasferimento ex art. 33, comma 5, della legge 104 del 1992 nei confronti di
un appartenente alla Polizia penitenziaria sulla base della carenza del requisito della continuità
dell’assistenza della figlia disabile e della mancanza del requisito della attualità . Interessante è
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anche la decisione in merito alla concessione delle tutele previste dall’art. 24 della legge 183 del
2010 grazie alla quale il dipendente può ottenere il trasferimento indipendentemente dai
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requisiti di attualità, continuità ed esclusività . Entrambe le disposizioni appena citate
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rimarcano come la disciplina ivi contenuta potrà essere applicata al personale delle Forze
92 LIMENA Francesca, Il trasferimento per incompatibilità ambientale del familiare che assiste un disabile, LAVORO NELLA
GIUR., 2009, 12, 1243 (nota a sentenza).
93 Cons. Stato, Sez. IV, Sent., 5 maggio 2011, n. 2707.
94 L. 4 novembre 2010, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi,
aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di
occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di
lavoro”; pubblicata nella GAZZ. UFF., 9 novembre 2010, n. 262, S.O.
95 Cons. Stato, Sez. IV, Sent., 9 luglio 2012, n. 4047.
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