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Con riguardo al personale delle Forze armate merita menzione la decisione
dell’allontanamento di un militare che aveva compiuto atti a connotazione sessuale verso il
personale di sesso femminile della caserma, mediante offese alla persona ed alla dignità delle
colleghe .
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Utile è, infine, rimarcare il carattere non sanzionatorio della decisione
dell’amministrazione. Emblematico, secondo il Tribunale amministrativo regionale pugliese, è il
caso del militare trasferito per vicende riguardanti la sua situazione famigliare. Tali vicende
possono riassumersi nell’appartenenza del figlio ad un gruppo che aveva “programmato” di
consumare droga e nel reperimento sul desktop di una persona sottoposta a perquisizione
domiciliare dell’immagine della figlia del militare.
Sulla questione il giudice afferma che detta misura è stata erroneamente vissuta dal ricorrente quale
provvedimento di carattere punitivo. Al contrario l’amministrazione aveva il duplice obiettivo di
evitare spiacevoli situazioni per il militare e, contestualmente, preservare l’immagine della Forza
armata .
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3.3.1 Profili di criticità
Il tema del trasferimento per incompatibilità ambientale non è rilevante solo ed
esclusivamente per le problematicità emerse in fase di descrizione dell’istituto. L’ambiguità di
questo particolare provvedimento emerge anche se riferita al confronto tra questa e altri istituti
dell’ordinamento: si pensi al rapporto con la Legge 104 del 1992 e al diritto di assistenza nei
confronti dei congiunti che versino in condizione di bisogno.
Per analizzare questo aspetto è necessario considerare, in via preliminare, quanto
affermato dall’amministrazione civile con riguardo ai dipendenti che non fanno parte della
Difesa.
Nel 2009, infatti, la Corte di Cassazione, sezioni unite civili , ha ribaltato una decisione
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assunta dalla Corte d’Appello di Messina. I giudici di primo grado, chiamati a decidere sul
trasferimento per incompatibilità ambientale disposto nei confronti di un’insegnante delle
scuole elementari, avevano ribadito una duplice intensità nelle tutele riconosciute al dipendente:
nella fase relativa alla scelta della sede, il trasferimento ex art. 33, comma 5, della Legge 104 del
1992 corrispondeva a quello richiesto dal dipendente solo ove possibile.
89 T.R.G.A. Trentino-Alto Adige Bolzano, Sent., 9 maggio 2016, n. 163, in MASSIMA REDAZIONALE, 2016.
90 T.A.R. Puglia Lecce, Sez. II, Sent., 27 settembre 2013, n. 2047.
91 Cass. Civ., Sez. Unite, 9 luglio 2009, n. 16102, in Il caso.it, 2009.
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