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Pertanto, il vincolo di obbedienza sorge nei confronti dei più elevati in grado facenti parte della catena
gerarchica da cui dipende il militare obbligato, nonché nei confronti di superiori in grado non appartenenti alla
stessa catena gerarchica ››.
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1.3.4. Rapporto d’impiego e vicende rilevanti
Un punto di fondamentale importanza che emerge dal C.O.M. è senza dubbio la
coincidenza fra i concetti di rapporto d’impiego e servizio permanente. La posizione giuridica
individuata dal servizio permanente non è riscontrabile in tutti gli appartenenti alle Forze
Armate, ma solamente in coloro che prestano la loro opera in modo permanente, stabile e
continuativo, gli unici per i quali può appunto parlarsi di rapporto d’impiego. Le norme relative
alla costituzione, alle vicende e all’estinzione del rapporto d’impiego sono disciplinate da
apposite norme, contenute nel C.O.M.
La permanenza e la stabilità sono caratteristiche peculiari del solo rapporto d’impiego, dal
momento che il rapporto tra Amministrazione militare e soggetto può estrinsecarsi anche in
altre posizioni soggettive, quali quella del congedo e quella del rapporto di servizio: nel secondo
caso, in particolare, il legame che si instaura tra militare e Amministrazione è di carattere
temporaneo e ciò che rileva sono esclusivamente l’adempimento di obblighi di legge (ferma di
leva, non più attuale in quanto sospesa) o la volontaria assunzione di un particolare rapporto di
lavoro temporaneo (come accade nella ferma e nella rafferma volontarie) .
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Il servizio permanente è, dunque, propriamente il rapporto di diritto pubblico militare ed
è l’unica forma in cui si estrinseca il rapporto d’impiego : l’identità tra servizio permanente e
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rapporto d’impiego è sancita dall’art. 893 C.O.M. co. 1, secondo il quale il militare in servizio
permanente è fornito di rapporto d’impiego che consiste nell’esercizio della professione militare.
La suddetta norma, peraltro, descrive il rapporto d’impiego come un’entità al cui interno
convivono due anime, quella del rapporto di diritto pubblico (tipico dei rapporti di pubblico
impiego non contrattualizzato) e quella della professione militare, che lo contraddistingue per le
sue peculiarità .
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45 Eduardo BOURSIER NIUTTA, Arturo ESPOSITO op. cit., Roma, Laurus Robuffo, quarta ed. 2013, cap. III, pp.
56, 57.
46 Cfr. Fausto BASSETTA e Vito Poli, op. cit., a cura di Rosanna DE NICTOLIS, Vito POLI, Vito TENORE, Roma,
EPC editore, pp. 163 e segg.
47 Nell’ambito militare, non vi è, quindi, corrispondenza biunivoca fra rapporto di impiego e rapporto di
servizio: il primo presuppone il secondo, ma non viceversa.
48 Il concetto di professione militare richiamato dalla norma si riempie di contenuti grazie alle disposizioni
presenti nel C.O.M. dall’art. 837 all’art. 850, che indicano compiti, attribuzioni e competenze del personale
militare, che variano a seconda dei profili professionali.
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