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sarà difficile, però, poter dare una risposta:
sono tanti gli estimatori convinti sia dell’uno
che dell’altro. I bambini generalmente predili-
gono maggiormente il pandoro mentre chi
ama i sapori più aromatici e speziati privilegia
il Panettone, che risulta per altri più leggero
per la minor presenza di burro. Il Pandoro
esalta il suo profumo di zucchero e burro se
scaldato un poco, magari in maniera casalinga
sul termosifone, ed entrambi trovano magnifi-
co connubio con il latte, inzuppati a colazione
dentro una tazza sufficientemente grande per
contenere la generosa fetta e generano infinita
Le differenze tra i due campio- soddisfazione una volta mangiati!
ni di Natale Ciò che davvero conta è non farsi trarre in
inganno da etichette poco chiare e da dolci da
Date le basi comuni della lievitazione e delle forno che per quanto possano essere gradevo-
uova e burro, i due dolci tipici natalizi si diffe- li nulla hanno a che spartire con la storia e la
renziano per la forma ed anche per alcuni qualità dei due campioni fra i dolci natalizi.
ingredienti speciali, così come ci suggerisce l’ Detto questo ad ognuno il suo Natale con la
AIDEPI, l’associazione delle industrie del morbida fetta dei desideri!
dolce e della pasta italiane. In particolare il
Panettone ha una crosta scura, senza bruciatu-
re, con il taglio a croce. Il “fiocco” della pasta
si stacca strappando in verticale. La pasta è ben
lievitata con alveolatura allungata, ma senza
buchi troppo grossi. I canditi sono alti e spu-
gnosi, l’uvetta chiara e morbida. Il suo
profumo è leggermente acidulo, a causa della
lievitazione naturale, il gusto è delicato e armo-
nico, amplificato ed arricchito dalla dolcezza e
dal sapore intenso di uvetta e canditi.
Il Pandoro invece è tale se la sua crosta golosa
è morbida ed addolcita dallo zucchero a velo,
appena lucida ma asciutta, la sua pasta è soffi-
cissima, con alveolatura minuta. Il colore può
essere di un giallo più o meno chiaro. La vani-
glia caratterizza il suo profumo ma è il burro
unito all’aroma della vaniglia che colpisce per
primo le narici. Un sapore che riempie la bocca
e crea un gusto dolce, pieno.
Lasciatevi andare alla poesia ed al naturale flui-
re dell’acquolina in bocca!
di che Natale sei?
Dopo aver appurato le caratteristiche che ren-
dono tanto speciali questi due dolci così
comuni nelle nostre tavole natalizie, resta il
dilemma di quale sia il vincitore dello scettro
del più buono del Natale. A questa domanda
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