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aGriCoLtUra / Nuove opportunità
daL CHiCCo
aLLa BottiGLia
L’espansione in italia dei microbirrifici artigianali potrebbe
rappresentare un’interessante integrazione al reddito per
molte aziende agricole. Nella campagna viterbese all’ombra
di una grande quercia è nato uno dei primi birrifici agricoli
di Stefano Cazora e alessandra Pirro
n piccolissimo labo-
ratorio tra i campi e
gli uliveti a due passi
U da Viterbo nel cuore
della Tuscia. è qui che Paolo
Graziani e Paolo Scafati dal
2012 producono la loro
Birra Artigianale Italiana
(BAI) all’ombra di una gran-
de quercia. Circa 35.000
bottiglie l’anno. L’idea nasce
da un progetto ambizioso e
tanta passione con l’obietti-
vo di produrre vera birra
artigianale dalla coltivazione
dell’orzo alla realizzazione e
commercializzazione del
prodotto utilizzandolo solo
in gradienti naturali e di
prima qualità. “Ero titolare
di un negozio di abbiglia-
mento nautico a Viterbo, poi con la crisi gli anche della produzione dell’orzo, circa 100
affari sono cominciati ad andare male per que- quintali l’anno, che portano a maltificare in
sto genere di prodotti e casualmente dopo un uno stabilimento marchigiano di piccole
incontro con Paolo Scafati che aveva già avuto dimensioni.
altre esperienze del genere ho deciso di creare
un piccolo birrificio nell’azienda agricola di tutto a mano
famiglia e così è nato il progetto della birra Tutti gli impianti sono stati realizzati in modo
agricola Bai. Oggi riusciamo a trarne di che assolutamente artigianale e a costi contenuti,
vivere e, seppur con tanta fatica, perché faccia- creando o assemblando i componenti necessa-
mo tutto da soli, non ci lamentiamo. Non ri per le varie fasi di realizzazione della birra:
abbiamo mai birra invenduta”. Oltre alla pro- dai tini di lavorazione e di fermentazione al
duzione della birra i due Paoli si occupano sistema di raffreddamento e di etichettatura.
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