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 PaNettoNe o PaNdoro…  panettiere padre di una ragazza, tal Adalgisa, di

                 cui si era innamorato Ughetto Atellani, falco-
                 niere di nobile origini. Per frequentare la sua
                 bella, Ughetto si finse garzone, e per risolleva-
 di CHe NataLe Sei?  re  le  sorti  della  povera  panetteria  inventò  il
                 Panettone.
                 Quello che c’è di sicuro, è che a partire dal XV
                 secolo  il  Panettone  si  diffuse  sempre  più,
                 prima in Lombardia, poi nel resto d’Italia per
                 varcare successivamente i confini nazionali.
                 Per  il  Pandoro  il  nome  richiama  l’unione  di
                 pane,  vista  la  lievitazione  naturale,  e  l’oro che
                 caratterizza il colore della pasta arricchita con
                 le uova, ma è possibile collegare il dolce nata-
                 lizio ad origini veneziane. Nel rinascimento la
                 città si era arricchita grazie ai fiorenti commer-
                 ci ed il lusso si esprimeva anche nei banchetti
                 con tanto di piatti coperti di foglie d’oro zec-
                 chino.
                 La forma di stella deriva in realtà dal “nadalin”,
                 un umile dolce familiare che i veronesi consu-
                 mavano a Natale. La produzione del Pandoro  ottenuto una precisa carta d’identità data dalla
                 come grande dolce lievitato a forma di stella si  legge di Stato, con tanto di definizioni, com-
                 è  affermata  stabilmente  a  Verona  dalla  fine  posizione,  regole  di  etichettatura  e  processi
                 dell’Ottocento, nelle antiche ed eleganti “offe-  tecnologici. I fondamentali della ricetta “vera”
                 lerie”, i cui maestri pasticcieri avevano spesso  sono  la  lievitazione  naturale  e  la  presenza
                 studiato a Vienna, imparando le tecniche degli  obbligatoria ed esclusiva di burro e uova fre-
                 impasti che sono alla base della preparazione  sche.
                 di questo dolce. Ma il Pandoro di Verona si dif-
                 fuse davvero in tutta Italia quando, negli anni Lievito naturale, burro e uova
                 Cinquanta, dopo decenni di produzione arti-  fresche e tante tante ore
                 gianale  iniziarono  le  prime  produzioni  Pandoro e Panettone sono davvero tali solo se
                 industriali.
                                                            la lievitazione è naturale e se vengono utilizza-
                 due dolci buoni da imitare                 te uova e burro freschi. In particolare i tuorli
                                                            devono essere almeno il 4% del peso totale e il
                 Ciò che accumuna i due dolci tipici è innega-  burro il 16% che sale a 20% per il Pandoro.
                 bilmente la bontà, il loro sapore che incontra i  Nessun altro grasso che non sia burro o pre-
                 gusti di grandi e piccoli attratti dall’uno o l’al-  giato burro di cacao possono essere annoverati
                 tro  dei  due  capisaldi  natalizi.  Questo  non  è  fra gli ingredienti.
                 sfuggito ovviamente alle imprese dolciarie che  Solo alta qualità e poi tutto il tempo necessario
                 nel tempo si sono sbizzarrite a creare panetto-  per lavorare i due impasti e consentire il pro-
                 ni  e  pandori  a  livello  industriale  con  varie  cesso di lievitazione naturale: 20 ore, alle quali
                 differenze sul tema tradizionale fino ad arriva-  dobbiamo aggiungere altre 15 per preparare il
                 re a prodotti che a volte poco avevano a che  lievito madre. Due giorni circa tra quando si
                 fare con la natura dei due tipici dolci stessi.  inizia la creazione fino al confezionamento di
                 Questo rischiava di confondere i consumatori  un Panettone o Pandoro che possa fregiarsi di
                 e di creare prodotti senza quelle caratteristiche  questo nome sulla base del disciplinare e che
                 organolettiche che ne garantivano la naturale  non si traduca in un trabocchetto per il consu-
                 squisitezza.  Proprio  per  questo  dal  2006  matore poco attento a quanto espresso dalle
                 “Panettone”, “Pandoro” e “Colomba” hanno   etichette.

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