Page 245 - SilvaeAnno03n08-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 245

Il crimine ambientale: prospettive di legge in Europa e in Italia


                  La giurisprudenza nomofilattica invece, dopo un processo di ela-
               borazione, è andata oltre il concetto utilitaristico ed estetizzante di
               “paesaggio” e si è attestata sulla definizione comunitaria intendendo
               per ambiente il contesto delle risorse naturali, culturali e delle opere
               più significative dell’uomo la cui conservazione è ritenuta fondamen-
               tale per il pieno sviluppo della persona, pervenendo inoltre al concet-
               to di “bene ambientale”.
                  La Corte Costituzionale ha però escluso che “l’ambiente” possa
               identificarsi come “materia” in senso tecnico, essendo piuttosto da
               considerare come “valore” costituzionalmente protetto rinvenibile al-
               l’interno di molteplici settori dell’azione amministrativa.
                  È comunque incontrovertibile che finora una tutela pienamente or-
               ganica e satisfattiva non è emersa dalla legislazione vigente. Così come
               se quant’anche appare dottrinalmente pacifica la giuridica titolarità
               pubblica (res communia omnium) del bene collettivo ed unitario “ambien-
               te”, la “reductio ad unum” dello stesso, dettata dalla inscindibilità delle sue
               componenti interattive, non esclude profili differenziati di protezione,
               con consequenziali relative discipline d’ambito ispirati alla evoluzione
               legislativa e giurisprudenziale costituzionale. 4
                  Sarebbe quindi opportuno, oltre che utile, mutuare nell’ordinamento
               nazionale la pacifica definizione comunitaria di ambiente inteso come
               “insieme di elementi naturali, paesaggistici, culturali e sociali che costi-
               tuiscono l’habitat dell’uomo”, evitando così l’insorgenza di confusioni
               terminologiche assolutamente non auspicabili rispetto ai grandi proble-
               mi che il mantenimento degli ecosistemi pongono.


               Il contesto europeo
                  Per assicurare un livello adeguato di protezione dell’ambiente, obiet-
               tivo riconosciuto e sancito dal Trattato CE (art. 174, par. 2), è indispen-
               sabile e necessario affrontare e risolvere il problema della criminalità
               ambientale.
                  Peraltro la stessa “Costituzione Europea”, firmata a Roma il 29 ot-
               tobre 2004 che, non essendo stata ratificata da tutti gli Stati membri
          Anno
               della Comunità non è entrata in vigore, rafforza l’assunto del Trattato
          III
               indicando tra gli obiettivi dell’Unione la necessità dello sviluppo soste-
          -
          n.
          8
         258 SILVÆ
   240   241   242   243   244   245   246   247   248   249   250