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Evoluzione e tecnica di impiego degli aerei nella lotta antincendio
’70 e in qualche caso anche oltre. Nella aviazione militare italiana ha
servito dal 1953 fino al 1978. Si tratta di un potente aereo da trasporto
con fusoliera che sembra una grossa scatola, da cui il nome Flying
Boxcar, con gli impennaggi sostenuti da due travi che portano anterior-
mente i motori, due Wright R-3350 Turbocompound da 3.500 cavalli
ciascuno. Per favorire il decollo a pieno carico sul dorso della fusoliera
è stato aggiunto un terzo motore, un turboreattore Westinghouse J34
(conversione Stewart-Davis). In quest’aereo viene trasportata la rag-
guardevole quantità di quasi 10.000 litri di liquidi. I Canadair, a loro vol-
ta, sono conosciutissimi in ogni angolo del mondo. Nelle loro ultime
versioni, al posto dei 18 cilindri della Pratt, sono presenti due turboeli-
che. Il Canadair, come dice il nome, nasce in una nazione che è ricchis-
sima di laghi e nella quale un idrovolante si trova maggiormente a pro-
prio agio. L’aereo è un anfibio e quindi è dotato anche di un normale
carrello triciclo retrattile che gli consente atterraggi su pista. Il carico è
di circa 60 quintali.
Tutti gli aerei fin qui esaminati, eccetto il Martin Mars e il Canadair,
sono vincolati alla disponibilità di piste di cemento più o meno lunghe
e resistenti e, soprattutto, alla presenza di una stazione per il riempi-
mento dei serbatoi dei liquidi antincendio. Il Canadair carica invece di-
rettamente sull’acqua sfruttando la pressione idrodinamica che si gene-
ra nello scorrimento della fusoliera sull’acqua che entra nei serbatoi tra-
mite due bocchette ventrali.
In questi anni ’70 entrano a far parte del numero degli aerei antin-
cendio aerei di grande qualità, per carico e per prestazioni. Ci si riferi-
sce per primo al Lockheed Electra, che non ebbe particolare successo
come aereo passeggeri a medio raggio per problemi alle turboeliche.
Mancatogli il successo nel mercato civile, l’Electra si rigenera in aereo
antisommergibile, il PC3 Orion, che è tuttora il nerbo dello schiera-
mento antisommergibile degli USA e paesi collegati e della NATO.
Molti di questi aerei, delle prime versioni, svolgono ora con successo il
loro lavoro di bombardieri d’acqua A.I.B. In questo ruolo debutta ne-
gli USA, e negli anni ’80 anche in Italia, il Lockheed C130 Hercules. Il
C130 (primo volo anno 1954) è un trasporto medio diffuso in tutti i
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paesi in più di 1.500 esemplari. Robusto, affidabilissimo, è la spina
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