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Evoluzione e tecnica di impiego degli aerei nella lotta antincendio


               l’aereo è un pachiderma non certo scattante e manovrabile come i
               Canadair o i C119 o i Neptune. Non solo, ma ha anche bisogno di circa
               1.500 metri per decollo in sicurezza, cosa che ne limita l’impiego alla di-
               sponibilità di grandi superfici di acqua o di lunghe piste. L’uso di que-
               sto mezzo ripropone il discorso già fatto e ci si domanda se vi sia la
               convenienza economica nell’uso di questo nuovo gigante e se il rappor-
               to costi-benefici sia nettamente spostato verso questi ultimi.


               Gli elicotteri
                  Già si è accennato ai primi tentativi di utilizzo di elicotteri nel ruolo
               AIB negli anni ’50 utilizzando anche i Sikorski S58 equipaggiati con
               motore a scoppio da 1.200 cavalli e capaci di trasportare oltre 500 litri
               di acqua. Per inciso gli S58 dotati dei nuovi motori a turbina svolgono
               ancora un ottimo lavoro in diverse forze armate nel mondo. Ma è dagli
               anni ’80 fino all’attualità che l’elicottero si diffonde e si afferma come
               macchina versatile nella lotta AIB. La possibilità di rifornirsi in qualun-
               que specchio d’acqua, anche piccolo, stando in hoovering, sfruttando la
               capacità di stare fermo in volo a velocità zero e la possibilità di avvici-
               narsi all’incendio con precisione altissima, fanno dell’elicottero un’ec-
               cezionale arma AIB, che trova sempre più estimatori, nonostante gli al-
               ti costi di esercizio della macchina e il fatto che talora il forte soffio ge-
               nerato dal rotore in movimento sia come un alitare sulle fiamme finen-
               do per alimentarle. Così le flotte AIB si sono popolate di queste libellu-
               le che spaziano dal piccolo Hughes 500, ai Bell 412, agli Aluette. Tutti
               questi elicotteri utilizzano la tecnica di lotta AIB trasportando l’acqua
               e/o il ritardante in un grosso secchio (detto benna) appeso al gancio
               baricentrico. In Italia, a partire dagli anni ’80, viene utilizzato un grosso
               elicottero medio, in dotazione all’aviazione dell’Esercito, equipaggiato
               con una grande benna della capacità di 5.000 litri e del peso di 500 chili.
               L’elicottero, realizzato per trasporto truppe, veicoli e pezzi di artiglieria
               è mosso da due rotori in tandem che ricevono il moto da due turbine a
               gas da oltre 3.500 cv ciascuna posizionate ai lati della pinna che fa da
               supporto al rotore posteriore.
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                  Questo aeromobile, denominato Boeing-Vertol CH47 Chinook, è
               molto versatile e anche maneggevole anche con benna al seguito.
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