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Evoluzione e tecnica di impiego degli aerei nella lotta antincendio


                  Con questa prova coronata da successo iniziava un’era nuova nello
               spegnimento degli incendi boschivi e il metodo inaugurato per distri-
               buire l’acqua dal cielo è più o meno rimasto immutato fino ad oggi. Gli
               esperimenti si svolsero sotto l’egida della Douglas Aircraft e dell’U.S.
               Forest Service. Nel 1954 si passa dall’esperimento alla pratica su incen-
               dio reale. Inizia l’operazione “Fire Stop” in cui vengono coinvolti il
               Servizio forestale nazionale, alcuni enti del governo californiano e il
               Corpo dei marines. Il 1° dicembre del 1954 un celebre pilota acrobati-
               co, Paul Mantz, utilizzando un grosso monomotore antisommergibile,
               un Grumman Avenger, spense un fuoco, volando ad una quota di 15
               metri, per lui congeniale, distribuendo l’acqua in una striscia di 30 x 90
               metri. Il carico di 2.270 litri d’acqua era stato alloggiato nel lungo vano
               ventrale della fusoliera, dove in origine veniva collocato il siluro antina-
               ve da 533 mm di diametro. Ingegnoso ed elementare era il serbatoio ivi
               inserito, essendo costituito dall’involucro di sottile gomma di un pallo-
               ne sonda meteorologico, che, una volta aperte le due valve dell’alloggia-
               mento, si sfondava distribuendo l’acqua in caduta libera.
                  Sempre nel 1954, nell’ambito della citata iniziativa “Fire Stop” veni-
               va impiegato l’elicottero in versione antincendio come scaricatore d’ac-
               qua. Era una macchina giovane, destinata largamente ad imporsi nei de-
               cenni successivi in campo civile e militare e che aveva mosso i suoi pri-
               mi timidi voli operativi solo nel 1944. Il 1955 (e il 1956) è l’anno che se-
               gna l’inizio dell’uso di massa degli aerei AIB e l’uso, misto ad acqua, di
               ritardanti chimici, quali i borati, destinati a soffocare le fiamme.
               Sull’idea di Joseph Ely, Fire Control Officer in California che aveva at-
               trezzato un biplano Boeing Stearman PT17 con irroratori di acqua o di
               borato, nasce una società, Air Tanker Squadron, che tra il vero e il van-
               tato impressiona l’opinione pubblica, tramite i media di allora, sull’effi-
               cacia di attacchi di massa di aerei per debellare gli incendi dalle foreste.
                  Su questa onda di entusiasmo iniziò l’era dell’impiego diffuso del-
               l’aereo come elemento fondamentale antincendio. Sorsero numerose
               società specializzate nel settore favorite da un fondamentale elemento:
               la larga disponibilità di capaci e potenti aerei che terminata la seconda
               guerra mondiale e la recente guerra di Corea, anziché essere demoliti,
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               in quanto eccedenti le necessità militari di allora, erano disponibili a
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