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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia


               Ma un caso del tutto particolare è la significativa corrispondenza, a
            livello distributivo, fra il geco di Kotschy ed un essere vivente ancora
            più lontano tassonomicamente: il fragno.


            Quercus macrolepis Kotsch. e Quercus trojana Webb, ovvero la
               storia della diffusione di una flotta, di una civiltà e… di un pic-
               colo geco. L’opera di Theodor Kotschy.
               La vallonea ed il fragno sono due querce dall’areale a gravitazione
            mediterranea orientale la cui distribuzione europea comprende la
            Turchia, la Grecia e la Penisola Balcanica, oltre che parte della Puglia e
            della Basilicata. Come già accennato prima, l’opinione comune vuole
            che solo il fragno sia stato importato dagli antichi Greci, mentre ritiene
            che la vallonea sia giunta alle nostre regioni ben più tardi, attorno al-
            l’anno 1000 d.C.
               Ad analizzare però in maniera appena approfondita gli areali di que-
            ste due specie, si vede che stranamente esistono delle concordanze
            molto precise fra questi e l’areale del geco di Kotschy, specie di cui è
            stata supposta in questa sede l’importazione al seguito delle ghiande
            usate per introdurre in territorio italiano le due querce anzidette. Di tale
            singolare circostanza è certamente molto difficile dare una spiegazione
            in altri termini.
               La cosa è quanto mai rilevante se si considera la distribuzione globa-
            le di fragno e vallonea: stando alle cartine di distribuzione, in tutte le
            zone – sia italiane che estere – in cui è presente una di queste due specie
            è presente anche il Cyrtodactylus kotschyi! Al mondo esistono zone,
            nell’areale del geco di Kotschy, in cui non è presente né il fragno né la
            vallonea, ma non c’è zona, nell’areale di una di queste due querce, in cui
            non esista anche il geco di Kotschy. La pressoché sistematica presenza
            del piccolo geco negli areali delle due specie quercine si presta senza
            dubbio ad essere analizzata.
               Sebbene nel settore nordafricano del suo areale – condiviso, nean-
            che a dirlo, col Cyrtodactylus – la vallonea sia presente con un’altra va-  8
            rietà, diversa da quella presente in Italia (nel deserto del Sahara ad esse-  n.  -
            re presente non è la sottospecie italiana ed europea, bensì quella che è    III
            stata ultimamente considerata la specie “tipica”, ossia la Quercus ithabu-
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