Page 190 - SilvaeAnno03n08-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 190
“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia
quello dell’importazione, e quello immediatamente successivo, in cui
l’animale non doveva rappresentare un elemento di rilievo, stante la sua
ordinarietà e la sua abituale presenza negli ambienti greci in cui avveni-
va l’approvvigionamento di alberi.
A questo sarebbe seguito, con la fine delle colonie greche, un perio-
do in cui l’attività umana si sarebbe incentrata in attività di tipo agrico-
lo-pastorali; in tale periodo la specie non sarebbe stata osservata per
molto tempo e pertanto, essendosi persa la continuità con il periodo
dell’importazione e dell’impiego abituale del legname per costruzioni
navali, la presenza del camaleonte sarebbe stata dimenticata.
Successivamente, con il progressivo incremento della popolazione
umana ed il conseguente disboscamento per ottenere nuove terre da
mettere a coltura o legna da ardere, sarebbero ripresi i contatti fra l’uo-
mo e l’animale, che sarebbe stato visto come un elemento in difformità
a tutto ciò che era abituale. A questo periodo potrebbe infatti risalire la
nascita di miti di animali leggendari, come quello del basilisco.
Il geco di Kotschy
In una zona a cavallo delle province di Brindisi, Bari, Taranto e
Matera vive un’altra specie di rettile molto particolare, per quanto sicu-
ramente meno caratteristico e meno rilevante del camaleonte. Si tratta
del geco di Kotschy (Cyrtodactylus kotschyi), animale le cui caratteristiche
a dir poco singolari ne fanno una specie notevole sotto svariati punti
di vista.
Come per il camaleonte, è da rilevare la sua esclusiva presenza, per
quanto riguarda il territorio nazionale, in un circoscritto e ben delimita-
to ambito territoriale, che coincide sia con i territori in cui gli antichi
Greci espletarono le loro attività in territorio nazionale, sia – e questo è
un fatto molto singolare, sul quale sarà sicuramente il caso di soffer-
marsi – con la distribuzione del Fragno.
Il geco di Kotschy è uno strano Sauro caratterizzato dalla presenza
di tubercoli sul corpo, da grandi occhi adatti alla visione notturna (ti-
pici, entrambi, dei gechi), ma anche da dita del tutto prive di cuscinet-
Anno
ti adesivi e da abitudini prettamente diurne (caratteri, questi, tipici
III
delle lucertole).
-
n.
8
200 SILVÆ

