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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia


               quello dell’importazione, e quello immediatamente successivo, in cui
               l’animale non doveva rappresentare un elemento di rilievo, stante la sua
               ordinarietà e la sua abituale presenza negli ambienti greci in cui avveni-
               va l’approvvigionamento di alberi.
                  A questo sarebbe seguito, con la fine delle colonie greche, un perio-
               do in cui l’attività umana si sarebbe incentrata in attività di tipo agrico-
               lo-pastorali; in tale periodo la specie non sarebbe stata osservata per
               molto tempo e pertanto, essendosi persa la continuità con il periodo
               dell’importazione e dell’impiego abituale del legname per costruzioni
               navali, la presenza del camaleonte sarebbe stata dimenticata.
                  Successivamente, con il progressivo incremento della popolazione
               umana ed il conseguente disboscamento per ottenere nuove terre da
               mettere a coltura o legna da ardere, sarebbero ripresi i contatti fra l’uo-
               mo e l’animale, che sarebbe stato visto come un elemento in difformità
               a tutto ciò che era abituale. A questo periodo potrebbe infatti risalire la
               nascita di miti di animali leggendari, come quello del basilisco.


               Il geco di Kotschy
                  In una zona a cavallo delle province di Brindisi, Bari, Taranto e
               Matera vive un’altra specie di rettile molto particolare, per quanto sicu-
               ramente meno caratteristico e meno rilevante del camaleonte. Si tratta
               del geco di Kotschy (Cyrtodactylus kotschyi), animale le cui caratteristiche
               a dir poco singolari ne fanno una specie notevole sotto svariati punti
               di vista.
                  Come per il camaleonte, è da rilevare la sua esclusiva presenza, per
               quanto riguarda il territorio nazionale, in un circoscritto e ben delimita-
               to ambito territoriale, che coincide sia con i territori in cui gli antichi
               Greci espletarono le loro attività in territorio nazionale, sia – e questo è
               un fatto molto singolare, sul quale sarà sicuramente il caso di soffer-
               marsi – con la distribuzione del Fragno.
                  Il geco di Kotschy è uno strano Sauro caratterizzato dalla presenza
               di tubercoli sul corpo, da grandi occhi adatti alla visione notturna (ti-
               pici, entrambi, dei gechi), ma anche da dita del tutto prive di cuscinet-
          Anno
               ti adesivi e da abitudini prettamente diurne (caratteri, questi, tipici
          III
               delle lucertole).
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