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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia




































                         Cyrtodactylus kotschyi (da “Les Geckos d’Europe de l’ouest”, rif. cit.)

               Da ciò derivano delle conseguenze anche a carattere etologico, come
            l’incapacità ad arrampicarsi sui muri, da cui dipende il suo predare gli
            Insetti di cui si nutre dopo un breve inseguimento (esattamente come
            fanno le lucertole diurne): appare chiaro il fatto che si è di fronte ad
            una specie molto particolare. Eppure, a differenza del camaleonte, non
            sono fiorite sul geco di Kotschy leggende che ne fanno un animale fan-
            tastico: i millenni di coabitazione con gli esseri umani sembrerebbero
            essere trascorsi senza che gli uomini si siano resi conto della presenza
            di un piccolo geco che aveva, come si è detto, tutte le carte in regola per
            non passare inosservato, almeno agli occhi di chi – come gli antichi
            Pugliesi dei secoli scorsi – aveva fatto dell’esistenza a stretto contatto
            con la terra la propria regola di vita.
               Va però rilevato che spesso la cultura popolare accomuna esseri di spe-  8
            cie diverse, purché con qualche caratteristica in comune (che può essere    n.
            semplicemente la colorazione, o il vivere nello stesso ambiente, o ancora   -  III
            le abitudini somiglianti), i quali possono venire considerati simili, affini o
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