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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia


               bordo delle navi animali di uso frequente come ovini, suini, pollame ecc.
               a causa di tutta una serie di problematiche legate al loro allevamento, la
               cosa era molto più fattibile avendo a che fare con rettili. Ciò è d’altra
               parte il motivo principale, in epoca più recente, della scomparsa di molte
               delle testuggini giganti delle Galapagos, le quali sono state decimate fino
               in molti casi a scomparire proprio perché caricate sulle navi a fini ali-
               mentari ad opera dagli equipaggi che approdavano su quelle isole.
                  Ed i Greci hanno sicuramente provveduto a portare sulle loro navi,
               per lo stesso motivo, esemplari di testuggine mediterranea. In ciò erano
               fra l’altro molto favoriti dalla presenza di ben tre specie diverse di
               Testudo in territorio ellenico: la Testuggine di Herman (Testudo hermanni),
               la Testuggine greca (Testudo graeca) e la Testuggine marginata (Testudo
               marginata), ben differenziate le une dalle altre e con possibilità di accre-
               scimento differente.
                  La più piccola di queste, la Testuggine comune o di Herman, era già
               presente nei territori della Magna Grecia, cioè del Sud Italia (per quan-
               to, come si è detto, con una sottospecie diversa), mentre molto proba-
               bilmente assenti erano la Testuggine marginata e la Testuggine greca.
               Ora, tanto l’una quanto l’altra raggiungono dimensioni ben più rilevan-
               ti della Testuggine comune, per cui è possibile che esemplari di esse sia-
               no stati immessi nei nostri territori dopo esservi giunti via mare.
                  A tale proposito, si rileva che in passato siano state rinvenute qua e là
               in Italia e nello stesso Salento delle Testuggini greche, a dispetto del fat-
               to che tale specie non è indigena del nostro Paese: si è ritenuto pertanto
               che gli esemplari rinvenuti siano stati liberati dall’uomo; a tale proposi-
               to le supposizioni avanzate indicano una possibile liberazione di esem-
               plari da parte di allevatori a fini amatoriali. La “liberazione” potrebbe
               però risalire a ben addietro nel tempo…
                  Ciò è accertato nel caso della Testuggine marginata, la più grande
               delle tre, la cui presenza in Italia, interessa posizioni in Sicilia e
               Sardegna, oltre che piccoli territori sparsi qua e là nell’Italia continenta-
               le. La sua prima importazione sarebbe da far risalire ai Greci (si rileva a
               questo proposito che la Sicilia fu sede di importanti centri greci), ai
               quali si sarebbero poi succeduti, sempre per motivi alimentari, i monaci
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               francescani, che avrebbero poi provveduto in epoca più recente ad im-
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