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L’incendio boschivo un problema complesso con tanti quesiti da risolvere


            natura, che però deve assolvere, per essere remunerato in misura pro-
            porzionale all’attività di tutela, secondo la logica: “meno incendi,
            maggior premio”.
               Per concorrere a dare più sicurezza alla foresta contro il pericolo del
            fuoco è necessario accrescere anche il suo valore economico, attraverso
            l’intervento pubblico, atteso che il bosco fornisce esternalità sociali po-
            sitive che oltrepassano l’interesse privatistico.
               La proprietà forestale, per oltre il 66% privata, dovrebbe poter tro-
            vare così nella defiscalizzazione degli interventi di salvaguardia e di mi-
            glioramento dei boschi una rinnovata convenienza economica verso
            tutte quelle attività selvicolturali miranti a proteggere passivamente i
            complessi forestali dal pericolo del fuoco.
               Alla stessa stregua di una abitazione che prima di avere il certificato
            di agibilità deve essere in regola con le norme antincendio, così anche le
            aree boscate, almeno quelle a più elevato pericolo d’incendio, come so-
            no i boschi urbanizzati, dovrebbero essere “certificati” sulla base di
            adeguate e precise misure di prevenzione.


            La lotta al fuoco e il ruolo del C.F.S.
               L’incendio dei boschi non può essere affrontato come fosse una ci-
            vile abitazione o una fabbrica; non basta neppure la logica “volontari-
            stica” della protezione civile sulle emergenze, in una sorta di improvvi-
            sa chiamata alle armi!
               Il sistema di spegnimento del fuoco nelle aree boscate è variabile da
            situazione a situazione, in ragione a molteplici e convergenti fattori che
            sono meteorologici, orografici, vegetazionali, urbanistici; è essenziale la
            conoscenza e la formazione forestale.
               Il vento e l’umidità dell’aria; l’accidentalità e la pendenza del terreno;
            la diversa conformazione del bosco, se ceduo o d’alto fusto, macchia
            mediterranea o pineta, bosco denso o rado; la viabilità secondaria di ac-
            cesso e di attraversamento; le diverse disponibilità strumentali: sono
            tutti elementi fondamentali per definire la strategia dello spegnimento,    8
            per posizionare gli uomini ed i mezzi a terra, da coordinare con il sup-    n.  -
            porto aereo, là dove disponibile. Ed in talune situazioni il vecchio “con-  III
            trofuoco” diventa il solo strumento efficace per spegnere l’incendio.
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