Page 145 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 145

Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


               adeguare gli strumenti di lavoro. È chiaro infatti che fra molti altri pro-
               blemi vi è una certa tendenza a credere di poter indifferentemente appli-
               care le visioni selvicolturali, ecologiche o agronomiche correnti al proble-
               ma del paesaggio, senza modificarne gli approcci ed i metodi, adeguando
               in sostanza il paesaggio ai propri strumenti interpretativi e non viceversa.


               6. La politica forestale europea
                  Fino ad oggi nessuna delle politiche forestali europee e nazionali ha
               avuto ha un diretto indirizzo paesaggistico, né esse appaiono particolar-
               mente legate alla valorizzazione dei suoi aspetti storici e culturali. All’inizio
               degli anni ’90, le misure forestali acquistano maggiore importanza nelle
               strategie comunitarie di sviluppo con il regolamento CEE n. 867/90. In
               particolare, si è avuto l’ampliamento delle misure di protezione delle fore-
               ste contro l’inquinamento atmosferico e gli incendi attraverso il regola-
               mento CEE n. 2157/92 e il regolamento CEE n. 2158/92 del 23 luglio
               1992, ai quali ha fatto seguito l’adozione di rimboschimento dei terreni
               agricoli (regolamento CEE n. 2080/92 del 30 luglio 1992), note anche co-
               me una delle tre misure di accompagnamento della riforma della PAC.
                  Con il Reg. CEE n. 2080/92, si consolida un sistema di aiuti alle mi-
               sure forestali in ambito agricolo ed, in particolare, un regime di aiuti al-
               l’imboschimento dei terreni agricoli. Gli obiettivi di questo regolamento
               sono: migliorare l’utilizzo del suolo, la difesa dell’ambiente, la gestione
               dello spazio naturale e la riduzione delle carenze delle risorse silvicole
               nella Comunità Europea, oltre ad incentivare la selvicoltura come alter-
               nativa all’agricoltura e come possibile fonte di reddito complementare,
               in linea con i principi della nuova politica comunitaria. Oltre ai regola-
               menti che finanziavano con fondi europei l’imboschimento delle super-
               fici agricole e gli investimenti per la trasformazione e commercializza-
               zione dei prodotti della selvicoltura, potevano essere attuati interventi
               forestali, o riconducibili al settore forestale, basati su politiche regionali
               finanziate con aiuti di Stato. Si tratta di un insieme piuttosto eterogeneo
               di azioni rivolte alla selvicoltura e al settore forestale e in parte ricondu-
               cibili ad obiettivi e tipologie propri dello sviluppo rurale. Anche questi
               interventi, come i precedenti, non hanno l’obiettivo della conservazione
          Anno
               o valorizzazione del paesaggio. Non viene infatti curato l’inserimento
          III
          -
          n.
          7
         152 SILVÆ
   140   141   142   143   144   145   146   147   148   149   150