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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


            ruolo dei boschi al problema della mitigazione di tale fenomeno, si rea-
            lizza quindi una definitiva saldatura anche a livello di politiche mondiali
            della gestione del bosco con la conservazione dell’ambiente. L’ambiente
            culturale degli ultimi due decenni del XX secolo apre perciò la strada a
            tutta una serie di iniziative, promosse anche dalle direttive europee in
            materia di conservazione della natura, che portano a interpretare e de-
            scrivere i boschi italiani sempre più spesso come ambienti naturali o se-
            minaturali. Ciò prepara il terreno a quella che sarà l’istituzione del net-
            work di “Natura 2000”, con il quale si realizza la definitiva interpretazio-
            ne in senso naturalistico del paesaggio forestale europeo ed italiano, sta-
            volta anche dal punto di vista normativo. In buona sostanza, indipen-
            dentemente dalla presenza di ambienti fortemente influenzati o addirit-
            tura originati dall’azione dell’uomo, l’identificazione di habitat naturali e
            seminaturali con cui si descrivono le aree protette viene realizzata con
            categorie che in larga misura tendono a sostituire, almeno dal punto di
            vista normativo, le evidenze del paesaggio culturale con interpretazioni
            di tipo naturalistico per una porzione significativa del territorio italiano.
               Non può evidentemente non far riflettere come si sia arrivati nel paese
            dove il paesaggio è protetto dalla costituzione, e tutto sommato in breve
            tempo, alla realizzazione di un importante network di aree protette, men-
            tre invece siano quasi del tutto assenti i parchi del paesaggio. Ciò contri-
            buisce a spiegare la progressiva associazione dei boschi al paesaggio “na-
            turale”, come d’altra parte confermato da decreti legislativi, quali il decre-
            to Galasso del 1985 ed il successivo Testo Unico del 1999, i quali rafforza-
            no tale interpretazione, al di là delle difficoltà operative di questa scelta. La
            quale porta poi agli attuali problemi delle Soprintendenze nell’applicazio-
            ne corretta del vincolo paesistico, vista la difficoltà di valutare il diverso si-
            gnificato culturale dei vari usi del suolo, la difficoltà o impossibilità di un
            restauro paesaggistico, e il problema della valutazione di incidenza.


            5. Il problema “paesaggio” nella ricerca forestale
               C’è sicuramente una visione scientifica che sorregge le tendenze ad      7
            affrontare il paesaggio come fenomeno ambientale e sarebbe quindi           n.  -
            scorretto affermare che il tema non sia presente nel panorama foresta-      III
            le. Per la verità è dopo la pubblicazione del lavoro di Emilio Sereni
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