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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa
vantaggio dal valore aggiunto costituito dalla risorsa “paesaggio”, un
elemento competitivo non riproducibile da parte della concorrenza del
nostro sistema paese. Ciò anche in vista della necessità di reagire all’au-
mentata competitività dei Paesi stranieri, riguardo non solo ad alcune
produzioni tipiche, ma anche a una più ampia gamma di prodotti e ser-
vizi legati al territorio agroforestale, specialmente quelli collegati al turi-
smo. I servizi del paesaggio, che comprendono tutto ciò che concerne
la pianificazione, l’impianto, la manutenzione e la gestione, sono quindi
non solo necessari al suo mantenimento, ma costituiscono un supporto
indispensabile ad attività come il turismo rurale. Ad oggi il turismo ri-
guarda il 10% degli introiti derivanti dal settore rurale, collocandosi su-
bito dopo la produzione di prodotti agricoli e l’industria agro-alimenta-
re superando largamente quelli della produzione legnosa nazionale.
La valorizzazione di un più stretto rapporto fra paesaggio, beni e
servizi, tuttavia, richiede una maggiore sensibilità da parte di ammini-
stratori, pubblico e produttori, così da sviluppare forti sinergie grazie
all’operare congiunto dei diversi soggetti interessati. Ciò può avvenire
con misure che promuovano non solo la conservazione delle risorse
paesaggistiche, ma anche una relazione forte fra la qualità dei prodotti e
la qualità del paesaggio, mediante l’adozione di un approccio integrato
(Torquati 1998). In tal modo si dovrebbero innescare processi che ten-
dano a garantire un reddito agli operatori che si occupano dei servizi al
paesaggio e un vantaggio economico agli imprenditori che rinunciano a
produzioni, ordinamenti colturali e comportamenti non compatibili
con la conservazione di questa risorsa.
Gli orientamenti strategici proposti, quindi, puntano alla valorizza-
zione del rapporto “paesaggio-prodotto”, finalizzato alla creazione e
all’utilizzazione del valore aggiunto, ossia allo sviluppo di beni e servizi
in grado di aumentare la competitività delle filiere tipiche dei settori
agroalimentari e forestali, collegandoli strettamente al paesaggio locale.
Assumono un ruolo particolare gli incentivi per le aziende che valoriz-
zano il paesaggio come valore aggiunto dei prodotti e dei servizi, man-
tenendo il rapporto fra prodotto tipico e paesaggio tipico di riferimen-
to. Le misure previste e le attività che si propone di incentivare dovran-
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no tenere conto, però, della identità storica e culturale del paesaggio lo-
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