Page 150 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 150

Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


            cale, in modo da valorizzare convenientemente gli elementi che più lo
            caratterizzano, senza introdurre ulteriori degradi.


               7.2. Le azioni previste per l’Asse II - L’Asse II è diretto al “migliora-
            mento dell’ambiente e dello spazio rurale”, le misure prevedono azioni
            finalizzate al mantenimento e/o al recupero di un corretto rapporto fra
            gli elementi che compongono la struttura dei tipici paesaggi italiani, ri-
            sultato dell’interazione tra uomo e natura, il cui valore è universalmente
            riconosciuto. Per quanto riguarda i paesaggi agroambientali e silvoam-
            bientali, le strategie sono finalizzate alla conservazione e al ripristino di
            elementi tipici del paesaggio storico, coniugando in chiave nazionale il
            miglioramento ambientale e favorendo il recupero di strutture legate al-
            le attività agricole e forestali tradizionali, soprattutto le strutture e gli
            usi del suolo utili al recupero della diversità del paesaggio.
               La conservazione e/o il recupero delle strutture paesistiche deve
            puntare ad aumentarne la qualità complessiva, mediante azioni che ri-
            ducano gli effetti negativi di alcuni sistemi produttivi e dell’abbandono.
            Il miglioramento dello spazio rurale non deve venire confuso con altri
            obiettivi, come quello di conservazione della natura, salvo nei casi in
            cui questi possano coincidere. La conservazione degli aspetti qualitativi
            deve perciò costituire una priorità delle strategie di azione, cercando di
            recuperare, conservare e valorizzare l’identità dei paesaggi locali. È op-
            portuno così che gli interventi siano preceduti da adeguate valutazioni
            della loro efficacia riguardo a tali obiettivi, ciò per evitare che si aggiun-
            gano ulteriori degradi o che alcune azioni negative vengano in realtà
            classificate positivamente per paesaggio.
               Le azioni previste, che vanno dal recupero di assetti paesistici comples-
            si all’impianto di siepi e filari, devono essere sempre essere messe in rela-
            zione all’obiettivo del recupero dei paesaggi tradizionali locali. Interventi
            che possono avere effetti sicuramente positivi in alcuni contesti paesistici
            potrebbero rivelarsi del tutto controproducenti in altri. Per le superfici pa-
            scolive e prative, ossia quelle che hanno subìto la maggiore contrazione    7
            nell’ultimo secolo, il recupero potrebbe giovarsi della promozione dell’al-  n.  -
            levamento brado del bestiame, fondamentale anche per il rapporto con la     III
            produzione di prodotti tipici di qualità (es. latte, formaggi, carne). A que-
                                                                                        Anno

                                                                        SILVÆ         157
   145   146   147   148   149   150   151   152   153   154   155