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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


            te fossero coerenti con le raccomandazioni generali. Di fatto però solo
            con Agenda 2000 viene presentata un’importante novità nelle politiche
            e nelle strategie per il settore forestale, sia a livello nazionale che comu-
            nitario. Infatti con il regolamento CE n. 1257/1999 sullo sviluppo rura-
            le le politiche forestali, finora escluse, entrano ufficialmente a far parte
            delle politiche per lo sviluppo rurale. Ha così preso forma un capitolo
            del regolamento che prevede l’attivazione di una serie di misure forestali
            riconducibili, da un lato, alla selvicoltura di pianura (imboschimenti a
            turno lungo, impianti produttivi, forestazione a finalità prevalentemente
            protettive o di conservazione), dall’altro ad un insieme eterogeneo di
            misure riconducibili al miglioramento economico, ecologico e protetti-
            vo delle foreste, agli investimenti sulla filiera produttiva e ad interventi
            con specifica connotazione ambientale e non paesaggistico. Per questo
            motivo con il nuovo Piano nazionale di Sviluppo rurale 2007-2013 è sta-
            to deciso di rimediare a questa mancanza di attenzione individuando il
            paesaggio come elemento strategico per lo sviluppo rurale.


            7. Il paesaggio nel Piano Strategico Nazionale di Sviluppo Rurale
               L’attivazione di un gruppo di lavoro sul paesaggio ai fini della predi-
            sposizione del Piano Strategico Nazionale di Sviluppo Rurale (PSN
            2007-2013) rappresenta senz’altro una delle più interessanti novità degli
            ultimi anni, riconoscendo finalmente a questo tema la sua grande impor-
            tanza quale fattore di sviluppo delle aree rurali (Agnoletti et al. 2006). La
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            percezione del paesaggio, pertanto, non costituisce più un fenomeno eli-
            tario e tale risorsa non è più considerata soltanto sotto l’aspetto “esteti-
            co-culturale” e come isolata dal contesto socio-economico, ma si confi-
            gura come un elemento importante nella definizione di un modello di
            sviluppo adeguato alle potenzialità del territorio nazionale, rappresentan-
            do l’espressione di una positiva integrazione nel tempo fra fattori sociali,
            economici e ambientali. Il documento tematico prodotto dal gruppo di
            lavoro fornisce un quadro conoscitivo a livello nazionale con approfon-
            dimenti a scala regionale, oltre che indirizzi strategici ed azioni specifiche.  7
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               7.1. Le azioni previste per l’Asse I - L’Asse I riguarda il “miglioramento  III
            della competitività del settore agro-forestale”, che può e deve trarre
                                                                                        Anno

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