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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


               sto proposito, sebbene vengano proposti incentivi per il ripristino di zone
               aperte all’interno di complessi boscati troppo densi ed estesi, si segnala la
               difficoltà di attuazione per i problemi normativi che impediscono di ridur-
               re l’estensione del bosco. Il problema riguarda anche la fruizione turistica
               di percorsi potenzialmente di grande interesse panoramico, spesso occlusi
               dall’eccessivo sviluppo della vegetazione forestale.
                  Per quanto riguarda le misure intese a promuovere l’utilizzo sosteni-
               bile delle superfici forestali, invece, si evidenzia l’esigenza di una gestio-
               ne compatibile con il paesaggio, uscendo da una visione che vede spesso
               nel rimboschimento lo strumento principale degli interventi forestali. Se
               in alcune zone esso può costituire una operazione utile, in molte aree la
               conservazione integrale del bosco o la sua ulteriore estensione potrebbe
               essere dannosa. Si raccomanda, pertanto, di valutare con cautela o non
               eseguire ulteriori imboschimenti di terreni agricoli, il primo impianto di
               sistemi agroforestali e l’imboschimento di superfici non agricole. Tali in-
               terventi sono ammissibili solo dopo un’accurata valutazione della loro
               utilità e dell’impatto sulla struttura del paesaggio tradizionale locale. Fra
               le circa 20 azioni previste vengono inoltre proposti incentivi per la con-
               servazione ed il recupero delle pratiche, delle tecniche e delle conoscen-
               ze tradizionali, necessarie alla conservazione o al ripristino di strutture
               di valore storico (boschi pascolati, pascoli arborati, arbusteti, pinete di
               pino domestico, castagneti da frutto, frassineti da manna ecc.). A ciò si
               accompagnano misure volte alla conservazione delle strutture di signifi-
               cato storico-forestale, come ad esempio manufatti, attrezzature e strut-
               ture per esbosco e trasporto del legname.


                  7.3. Le azioni previste per l’Asse III - Per quanto riguarda le misure
               dell’Asse III, “qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione del-
               l’economia rurale”, si evidenzia come le attività di progettazione, svilup-
               po e mantenimento delle risorse paesaggistiche possano arrecare sensibi-
               li benefici al mondo rurale, anche con riferimento alla qualità della vita
               degli agricoltori e dei residenti. In questo ambito, la qualità del paesaggio
               rappresenta un criterio di valutazione di crescente importanza, non solo
               per le ricadute sulle scelte riguardanti gli investimenti in ambito rurale,
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               ma anche per ciò che concerne le preferenze assegnate alle zone periur-
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