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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa


               zione di specie estranee al contesto locale, con impianti industriali, di
               impatto estetico spesso criticabile. L’introduzione di nuovi boschi
               avrebbe potuto portare ad un migliore impatto sul paesaggio, se alle co-
               nifere si fossero poi sostituite le latifoglie, dopo che esse avessero svol-
               to la loro funzione miglioratrice, come era previsto da molti progetti e
               senza utilizzare gli schemi delle piantagioni industriali.
                  La legge del 1888 mostrò un cambiamento nella politica dello Stato
               e dei concetti guida del suo intervento, perché prendeva atto della so-
               stanziale inefficacia di un atteggiamento che limitava l’iniziativa del-
               l’amministrazione pubblica in questa materia. Sotto questa luce vanno
               interpretati i successivi provvedimenti del 1893, la legge sulle bonifiche
               del 1900, che riguardava anche i rimboschimenti, e i successivi provve-
               dimenti speciali per le regioni meridionali. Questo cambiamento nella
               filosofia dello Stato culminò con la legge 2 giugno 1910, n. 277, la quale
               istituendo il Demanio Forestale di Stato, favoriva l’opera di rimboschi-
               mento e sistemazione dando all’azienda fondi e competenze anche per



                                 Figura 7 - Spese per rimboschimenti




























                Spese realizzate per i rimboschimenti e le sistemazioni idrauliche dal
          Anno
                Ministero di Agricoltura (MAIC), dall'Azienda del Demanio forestale di Stato e
          III
                dai Consorzi di rimboschimento (Agnoletti 2002).
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