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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa
le foreste italiane è giusto che diano il loro contributo alla mitigazione dei
cambiamenti climatici, sarebbe bene porre l’assorbimento del carbonio in
una gerarchia di valori che tenga conto di tale limitazione. L’aumento dei
boschi è però stato accompagnato dalla semplificazione delle strutture fo-
restali dovuta alla sospensione della pratiche colturali tradizionali e da una
forte semplificazione del mosaico paesistico.
Figura 5 - La popolazione residente sull'Appennino settentrionale
Il crollo della popolazione residente sull’Appennino settentrionale dal 1921 in
poi ha determinato un imponente processo di riforestazione dei pascoli e dei
coltivi abbandonati. Lo stesso processo si è verificato nel resto della monta-
gna italiana.
2. La semplificazione del paesaggio
L’aumento del bosco è avvenuto soprattutto nelle regioni di monta-
gna e collina, dove si trovavano la maggior parte dei terreni coltivati e
dei pascoli con una conseguente riduzione della complessità dal mosai-
co paesistico legato alle attività agro-silvo-pastorali con un processo
descritto anche per altre parti del mondo (Foster et al. 1998, Angelstam
1997). Questa riduzione non è quantificabile a livello nazionale, ma uno
studio condotto su circa l’1% della superficie regionale toscana, analiz-
zata dal 1800 ad oggi ha rilevato una drammatica riduzione della diver-
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sità di spazi, legati agli usi del suolo, pari a circa il 48%, dovuta soprat-
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tutto all’aumento del bosco nelle zone montane e collinari abbandona-
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