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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa
Firenze ha palesato l’inefficacia degli attuali criteri ed indicatori per la
gestione forestale sostenibile (GFS) a garantire il mantenimento degli
aspetti culturali e paesaggistici e la presenza di politiche territoriali che
spesso si risolvono in ulteriore degrado delle valenze culturali. Non si
tratta di un problema solo europeo, ma di un problema che coinvolge i
processi forestali e gli standard di certificazione operanti anche nel re-
sto del mondo (Anderson 2006).
In seguito ai risultati del convegno è stato avviato un intenso dibatti-
to che ha coinvolto IUFRO, MCPFE, MIPAAF e UNFF, che ha porta-
to alla istituzione di un gruppo di esperti internazionali per la redazione
di linee guida per l’implementazione degli aspetti storici, culturali e pae-
saggistici all’interno dei criteri e gli indicatori per la GFS, che verranno
definite durante i lavori della conferenza ministeriale per la protezione
delle foreste nei prossimi mesi. È sperabile che l’Italia non si lasci sfug-
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gire l’occasione di farsi promotrice dell’adozione di tali linee guida vista
il ruolo che il paesaggio italiano riveste nel mondo intero e l’effettiva
difficoltà del nostro paese di proporsi come leader nel settore della pro-
duzione legnosa o dell’assorbimento del carbonio, vista la bassa qualità
e ridotta estensione dei boschi. Le difficoltà palesate nel processo che
ha portato a porre il problema del paesaggio a livello politico, anche nel
nostro paese, merita però un approfondimento.
1. L’evoluzione del paesaggio italiano dall’800 ad oggi
La situazione italiana mostra non solo tendenze socioeconomiche
che hanno portato al degrado e alla sottovalutazione del paesaggio, ma
anche una evoluzione delle politiche non sempre favorevole alla sua
conservazione. Un primo approccio alle trasformazioni del paesaggio
italiano non può che essere a carattere generale (Agnoletti et al. 2006).
Dai dati presentati nella Figura 1, si osserva che il periodo fra l’Unità
d’Italia e gli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale
si registra un’importante contrazione della superficie forestale Italiana,
dovuta soprattutto all’espansione delle aree agricole e pascolive favori- 7
to dalla sostanziale inefficacia della legge del 1877. Il grafico mostra un n. -
continuo processo di riduzione dal 1871, ancora più importante se te- III
niamo presente l’annessione del Veneto nel 1867 e del Lazio nel 1871,
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