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Storia e attualità nella politica del paesaggio in Italia e in Europa
gio è infatti modernamente inteso come la sintesi dell’integrazione di
aspetti ambientali, economici e sociali nello spazio e nel tempo
(Agnoletti 2006), proponendolo come punto di riferimento efficace
per la definizione di un modello di sviluppo particolarmente in sintonia
con le caratteristiche del nostro Paese. In ambito europeo, la
Convenzione europea del Paesaggio, trattato internazionale entrato in
vigore in Italia nel settembre 2006, vincola al perseguimento di obietti-
vi che riguardano le politiche territoriali, la ricerca, la didattica. In ambi-
to nazionale, il Codice dei Beni culturali recepisce in parte la conven-
zione, senza peraltro prendere in considerazione in modo deciso il pae-
saggio rurale. Nonostante questo, l’influenza del codice sulla pianifica-
zione territoriale è importante perché il paesaggio prende finalmente
corpo come paradigma di sintesi per la pianificazione, trasferendosi
nelle pianificazioni a scala regionale.
A questi due strumenti, il settore forestale comincia lentamente ad ade-
guarsi, con qualche difficoltà, in parte dovuta alla evoluzione storica del
settore e al rapporto problematico con la conservazione dei beni culturali.
Nonostante questo, a livello europeo con la Conferenza ministeriale per la
protezione delle foreste in Europa (MCPFE) e a livello nazionale, tramite
il Piano Strategico Nazionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 sono state av-
viate iniziative importanti per cercare di modificare questa situazione.
Con lo svolgimento del Convegno internazionale “Patrimonio cul-
turale e gestione forestale sostenibile”, tenutosi a Firenze dall’8 all’11
giugno 2006, l’Italia ha mosso i primi passi dopo la conferenza
MCPFE di Vienna del 2003 in questa direzione. La conferenza è stata
organizzata dal Gruppo di Storia Forestale della IUFRO, in
Collaborazione con l’MPCPFE ed il MIPAAF. L’incontro ha rappre-
sentato il secondo appuntamento nella implementazione della risolu-
zione di Vienna n. 3 “Preservare e migliorare la dimensione culturale
della gestione forestale in Europa”, che aveva visto un precedente se-
minario a Sunne in Svezia. I 120 relatori provenienti da più di 23 Paesi
del mondo hanno testimoniato il successo scientifico, mentre la parte-
cipazione attiva di FAO, UNESCO World Heritage Centre, United
Nations Forum for Forests e Convenzione Europea del Paesaggio, ha
Anno
mostrato l’interesse istituzionale per l’incontro. Il convegno di
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