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Diritto di accesso e privacy: il contesto applicativo delle Forze di Polizia


                  Vi sono poi una serie di documenti inerenti al profilo disciplinare del
               personale, e più in particolare “la documentazione attinente a procedimenti pe-
               nali e disciplinari”, quella attinente ad “inchieste ispettive sommarie e formali”,
               ed ai “provvedimenti di dispensa dal servizio”; inoltre i “i rapporti alla procura
               generale e alle procure regionali della Corte dei Conti” nonché le azioni di re-
               sponsabilità di fronte a queste ultime e all’autorità giudiziaria.
                  La tutela è, inoltre, estesa ai privati estranei al personale di Pubblica
               Sicurezza; e specificamente, ai “documenti relativi alla salute delle persone ov-
               vero concernenti le condizioni psicofisiche delle medesime”; è oggetto di segreto
               anche la “documentazione relativa alla corrispondenza epistolare di privati, all’at-
               tività professionale, commerciale e industriale, nonché alla situazione finanziaria,
               economica e patrimoniale di persone, gruppi ed imprese comunque utilizzata ai fini
               dell’attività amministrativa”.
                  Risultano coperti da secretazione tutta una serie di atti relativi alla si-
               tuazione dei rifugiati. In particolare sono inaccessibili i verbali e la do-
               cumentazione istruttoria relativa al riconoscimento dello status di rifu-
               giato, gli “atti della commissione centrale per il riconoscimento”, le istanze, i re-
               soconti delle audizioni dei richiedenti, i verbali delle sedute, le decisioni
               della Commissione notificate ai richiedenti.


                  3.3. I DOCUMENTI SOTTRATTI ALL’ACCESSO PER LA SICUREZZA E
                        LA DIFESA NAZIONALE


                  Vi sono una serie di documenti che, secondo la classificazione tradi-
               zionale, rientrerebbero tra i casi di c.d. Segreto di Stato, ma che il D.M.
               415/94 individua specificamente, quali “la documentazione relativa agli ac-
               cordi intergovernativi stipulati per la realizzazione di programmi militari di svilup-
               po, approvvigionamento e supporto comune di programmi per la collaborazione in-
               ternazionale di polizia” (art. 2 co. 1 lett. a); ad esclusione di tale ultimo ri-
               ferimento, le altre ipotesi appaiono contigue più alla materia della difesa
               nazionale che a quella di competenza del Ministero dell’Interno.
                  L’art. 2 co. 1 lett .b) fa poi riferimento alle “dichiarazioni di riservatezza
               (..) dei documenti archivistici concernenti la politica estera ed interna”. Tali docu-
               menti possono essere resi pubblici dopo un periodo di segretazione pa-
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               ri a cinquant’anni.
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