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LA “QUERCUS SUBER” A BRINDISI:
UNA PRESENZA ANOMALA
UN’ECOLOGIA DI CONFINE
di Sandro D’Alessandro *
Sono stati forse i Romani, più di due The Romans were probably responsible
millenni or sono, a “importare” la for “importing” the cork oak to the area
Sughera nel Brindisino. In questa zona of Brindisi in Apulia, where it is known
talmente lontana dal resto dell’areale di as “Sughera”. But one must also suppose
vegetazione della specie, le Sughere così that many reproductive events concurred
isolate hanno sviluppato delle caratteristi- towards a selection which finally
che peculiari, più confacenti alle condizio- determined the genetic characteristics most
ni fisiche e climatiche del nuovo territorio, suitable to the physical and climactic
che almeno in teoria mal si accordano con conditions of the area. These, at least in
le esigenze ecologiche della specie. theory, should hardly meet the ecological
Di là dalla provenienza, resta il fatto, needs of this species. Apart from the
assai importante, che la Quercus suber è plant’s origins, it is important to note
stata in grado di sopravvivere e di perpe- Quercus suber’s capability of surviving
tuarsi tanto da formare dei boschi che, and perpetuating so successfully. The local
nulla avendo da invidiare alle sugherete cork oak forests which are in no way
sarde o maremmane, potrebbero essere uno inferior to their counterparts in Sardinia
dei “fiori all’occhiello” della provincia di or Maremma, could easily be one of the
Brindisi. “jewels” of the province of Brindisi.
ochi sanno forse che l’estremo limite orientale della distribu-
zione della Sughera ricade nel territorio della provincia di 5
PBrindisi. Seppure esistano degli alberi di Sughera allo stato n.
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più o meno isolato nella confinante provincia di Lecce, ubicata a sud- II
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* Assistente presso il Coordinamento provinciale del Corpo forestale dello Stato di Brindisi Anno
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