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Alcuni aspetti di neurobiologia vegetale
“Neurobiologia vegetale” ha iniziato a diffondersi non solo nella ri-
stretta comunità scientifica degli studiosi di piante, ma anche a livello
più generale fra la popolazione, a dimostrazione di un interesse diffuso
per l’argomento. L’accoglienza riservata a questa nuova disciplina in
ambito scientifico è stata entusiastica: sull’esempio del LINV
(Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale), nato recente-
mente a Firenze, molti laboratori nel mondo hanno avviato importanti
studi su argomenti di neurobiologia vegetale; la neonata “Society for
Plant Neurobiology” conta sempre più membri provenienti dalle più
prestigiose istituzioni scientifiche internazionali; un nuovo giornale,
Plant Signaling and Behavior, edito negli USA è completamente dedicato
alla neurobiologia delle piante; e per finire, un “Second Symposium on
Plant Neurobiology” si terrà a maggio di quest’anno a Pechino, ospite
dell’Accademia delle Scienze di Cina.
Il significato di neurobiologia vegetale
Ma è corretto parlare di neurobiologia nelle piante? Cominciamo
dall’etimologia esatta della parola neurone. In Platone neuron è usa-
to con la precisa connotazione di fibra vegetale ed, infatti, in Cratilo,
Teeto, Sofista, Politico, egli scrive «…e rimuovemmo l’intera lavorazione
dell’indumento composto da fibre di lino e di ginestra e di tutto quello
che abbiamo appena chiamato fibra vegetale (neuron)».
In Atene il ciabattino era chiamato “neurorrhaphos”, ossia colui che cu-
ce le fibre vegetali (Liddell e Scott, 1940). La parola neurone, quindi, è
normalmente utilizzata per indicare una fibra vegetale o, per analogia,
qualunque cosa abbia natura fibrosa. Nell’Iliade Omero utilizza il termine
neurone per indicare il tendine del toro: «ed egli caricò l’arco, afferrando
insieme la freccia intagliata e la corda di tendine di toro (neuron)».
Infine nel classico Greek Lexicon di Liddell e Scott, il significato della pa-
rola neuron è ritenuto essere “qualunque cosa di natura fibrosa”.
In accordo con quanto detto, dal punto di vista etimologico non
sembra esserci nulla di sbagliato nella dizione di neurobiologia delle
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piante. Ma questo, ovviamente, non è sufficiente. Prima di proseguire n.
nella trattazione è necessario rispondere ad alcune domande sulla natu- - II
ra esatta di questa disciplina.
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