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sonale del C.F.S.; successivamente le carcasse venivano scortate sino ad
un impianto di pretrattamento sito in Buonabitacolo (SA). In quest’ul-
timo, le carcasse venivano triturate e avviate in forni per ricavarne fari-
ne animali e grassi. Dopodiché questi ultimi residui venivano avviati in
altiforni per la definitiva distruzione.
Corre, infine, l’obbligo precisare che in parallelo alle attività svolte
dall’Autorità Giudiziaria anche la Regione Campania avviava delle azio-
ni di monitoraggio e di campionamento degli allevamenti.
Note
Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania - Centro Regionale Inquinamento
1
Atmosferico.
4
n.
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II
Anno
SILVÆ 237

