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Tra gli “interventi strutturali”,
previsti dal Capo Primo, degna di
nota è stata sicuramente
l’operazione di recupero messa in
atto dal C.U.F.A.A. dei Carabinieri
(Comando Unità Forestali
Ambientali Agroalimentari). I
Carabinieri Forestali sono stati
essenziali ed imprescindibili nella
bonifica del già citato Parco Verde
(oggi rinominato “Cuore Verde di Caivano”), centro nevralgico del degrado e
della criminalità della zona. Attraverso un complesso ma altrettanto meticoloso
processo, comprendente la rimozione dei rifiuti, la sistemazione della
vegetazione con annessa rimozione delle piante infestanti, il restauro totale della
ragnatela di viali e vialetti presenti nel parco, nonché un ripristino effettivo
dell’intero impianto di illuminazione, si è potuto donare una nuova esistenza e
dignità all’intera area verde. Questa è passata dall’essere considerata una delle
maggiori “piazze di spaccio” dell’hinterland napoletano, ad uno dei massimi
esempi di connubio tra vegetazione e progresso culturale, didattico e sportivo.
Sono state inserite, infatti, tavole illustrative, diverse zone per praticare attività
fisica, panchine, e persino una sala lettura ed un’aula studio (il tutto nel rispetto
dell’ambiente, con l’utilizzo di materiali sostenibili e legname di riciclo). Tale
intervento è stato assolutamente necessario e per quanto mi riguarda,
altamente educativo e formativo per tutti quei giovani minori i quali, molto
spesso, vengono utilizzati dalla criminalità organizzata per provocare gli incendi
dei materiali altamente tossici illegalmente smaltiti e più in generale nel
compimento di tutti i reati ambientali, molto spesso preludio di vastissime e
pericolosissime lottizzazioni abusive.
Il ricordo delle numerose frane che, a seguito di ciò, hanno colpito il nostro
paese, con centinaia di vittime, dovrebbero indurre tutti noi, a prendere piena
consapevolezza e coscienza, dei disastri che possono essere causati da una errata
e/o ancor peggiore “ criminale “ gestione del territorio, nella quale, e come
abbiamo visto, vengono impiegati anche i soggetti minori, i quali, con il nuovo
Decreto Caivano si vogliono appunto educare e sensibilizzare al tema
ambientale, il cui rispetto è troppo importante ed imprescindibile per tutta la
società. Spostandoci sul secondo fronte attenzionato dal decreto, prima di
addentrarci nel vivo delle modifiche legislative, è bene ricordare sommariamente
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