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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie


































                    Fig. 1. Potenziali siti di sviluppo di Aedes albopictus correlati a situazioni di disordine (foto M. Dutto).

                    I focolai larvali sono spesso incrementati dal disordine (fig. 1) e
                    dalla cattiva gestione dei rifiuti aziendali, in particolare conteni-
                    tori e copertoni, che vengono più volte riutilizzati (Bhaskar Rao,
                    2010).
                    Nelle aziende zootecniche ad indirizzo bovino da latte il proble-
                    ma maggiore è legato all’utilizzo dei copertoni esausti utilizzati
                    come fermateli nelle trincee dell’insilato (fig. 2 e 3); questi coper-
                    toni purtroppo svolgono due importanti funzioni a favore della
                    zanzara tigre:
                    •contribuiscono alla diffusione della specie, considerato che i
                      copertoni possono essere prelevati da zone infestate per essere
                      portati in zone (es. azienda) non infestate;
                    •rappresentano dei siti idonei per lo sviluppo larvale (Romi &
                      Majori, 1998).
                    Purtroppo data la polifattorialità dei rischi presenti nelle azien-
                    de zootecniche è impossibile eliminarli tutti contemporanea-
                    mente ma è importante procedere ad eliminare primariamente
                    quelli connessi all’utilizzo improprio dei rifiuti.


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