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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie


               si dell’evento epidemico da febbre “Chikungunya” avvenuto
               nel 2007 in provincia di Ravenna, le potenzialità della specie
               come vettore di agenti patogeni per l’uomo e per gli animali
               (Rezza et al., 2007), sono ancora sottovalutate, e il concetto di
               “importanza sanitaria” è ancora da concepire da parte di mol-
               teplici Autorità del SSN, sia a livello periferico che centrale. A
               tutt’oggi nessun provvedimento è stato preso per prevenire
               l’ingresso di nuove popolazioni di Ae. albopictus e sostanzial-
               mente il problema rappresentato dalla specie è considerato di
               tipo ambientale, con i relativi oneri di sorveglianza e controllo
               demandati agli Enti Locali assolutamente impreparati a farvi
               fronte con competenza e efficienza. Fortunatamente per il
               nostro paese in molte occasioni, la capacità e la disponibilità di
               singoli soggetti, o Istituzioni di natura e compiti diversi soppe-
               riscono, spesso a titolo volontario, alle carenze del sistema. È
               questo ad esempio il caso cui fa riferimento il presente articolo
               che vede coinvolto personale del CFS il quale deve essere in
               prima linea contro la zanzara tigre negli scenari operativi di
               competenza.
               In linea generale, monitoraggi ed interventi di lotta sono stati
               concentrati in aree urbane mentre attualmente sempre con mag-
               gior frequenza si assiste ad infestazioni in contesti rurali, in par-
               ticolare nelle aziende agricole ad indirizzo zootecnico dove pur-
               troppo sussistono importanti siti di sviluppo larvale e per altro
               esiste un concreto rischio di biosicurezza legato alla possibile cir-
               colazione di virus e parassiti animali. La colonizzazione dei con-
               testi rurali è legata prevalentemente alla plasticità biologica di
               Aedes albopictus che riesce a sfruttare le più svariate e, talvolta,
               insignificanti raccolte idriche (Bhaskar Rao, 2010).


               Rischi nell’azienda zootecnica

               Il rischio d’infestazione nell’azienda zootecnica, in particolare
               nelle aziende dedite all’allevamento bovino ed equino, è molto
               alto in quanto si possono annoverare miriadi di potenziali siti di
               sviluppo larvale oltre ad una continua movimentazione di mate-
               riali e mezzi (anche le semplici autovetture) che possono per-
               mettere l’ingresso in azienda della specie.


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