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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie

               AEDES ALBOPICTUS. PREVENZIONE,

               GESTIONE DELLE INFESTAZIONI E

               DELLA DIFFUSIONE DELLA SPECIE
               di Moreno Dutto*, Francesco Severini**, Roberto Romi**,
               Chiara Arnaudo***, Valerio Cappello****, Paolo Salsotto***



                 Aedes albopictus (Skuse, 1894) (zanzara tigre) è una specie inizialmente
               alloctona e dal 1990, anno del suo primo rinvenimento in Italia, risulta ora sta-
               bilmente radicata su tutto il territorio nazionale. Le problematiche relative
               alla sua presenza sono da considerarsi prevalentemente di carattere sanitario
               quale causa di importanti reazioni dermatologiche e quale potenziale vettore
               di arbovirus.
                 Nonostante la specie si sia ben adattata in aree urbane e periurbane, i con-
               testi rurali delle aziende agricole rappresentano un’ottima fonte di microfo-
               colai di sviluppo larvale che spesso sfuggono all’attività di controllo da parte
               degli enti pubblici che concentrano la loro attenzione soprattutto ai contesti
               urbani dove il problema è maggiormente avvertito. Il Corpo forestale dello
               Stato, opportunamente formato nell’ambito delle attività istituzionali, rap-
               presenta una grande risorsa essendo in grado di individuare e segnalare alle
               Autorità competenti infestazioni in ambito rurale, considerato che i potenzia-
               li focolai di sviluppo in questo ambito sono spesso in relazione ad una non
               idonea gestione dei rifiuti.

                 Since 1990, when Aedes albopictus (Skuse, 1894) was first recorded in Italy, the
               allochthonous “Asian tiger mosquito”, has established throughout our country. The
               importance that this mosquito may have on human health is strictly related to its
               peculiar bionomics, and to a number of climatic and environmental factors such as
               amount of rainfall, availability of suitable breeding sites, etc., which may lead the spe-
               cies to show its potential ability as a vector.
                 Although the species is well adapted to urban and peri-urban areas, rural farms
               are an excellent source of micro-foci for larval development, often not considered by
               the control activities.
                 The State forestry Corps, if adequately trained in mosquito control, besides the
               institutional activities, represents a great resource to detect and report the infesta-
               tions in rural areas considering that potential larval breeding sites in these areas are
               often related to a wrong waste management.


               *  Consulente Entomologia Medica A.O. S. Croce e Carle, Cuneo.
               ** Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Istituto Superiore di
                 Sanità, Roma.
               *** Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato, Cuneo.
               **** Comando Provinciale Corpo Forestale dello Stato, Verbania.

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