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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie


                    Introduzione

                            edes albopictus, nota comunemente come zanzara tigre, è
                            una specie originaria del sud-est asiatico che si è diffusa
                    Anegli Stati Uniti d’America e in Europa in seguito all’in-
                    troduzione di copertoni esausti contenenti le uova dell’insetto
                    (Romi et al., 2009).
                    In Italia le prime segnalazioni risalgono al 1990 a Genova e
                    attualmente risulta diffusa seppur in modo discontinuo su tutto
                    il territorio nazionale (Romi, 1996; Dutto, 2009).
                    La specie presenta un ciclo di sviluppo che differisce da quello
                    della zanzara comune (Culex pipiens) in quanto, come tutte le
                    specie del genere Aedes, depone le uova non direttamente sul-
                    l’acqua ma, poco sopra il livello dell’acqua e la schiusa delle
                    uova si verifica quindi solo nel momento in cui avviene un
                    nuovo apporto idrico che fa innalzare il livello dell’acqua e som-
                    merge le uova. Questo processo si innesca solo in condizioni cli-
                    matiche favorevoli con temperature e fotoperiodo idonei (Toma
                    et al., 2003).
                    Peculiarità biologiche della specie sono inoltre la capacità di
                    sfruttare micro raccolte idriche, anche inferiori a 100 ml, e la
                    spiccata antropofilia con un’attività trofica prevalentemente
                    diurna espletata all’aperto (esofagia) (Romi et al., 2008).
                    La necessità di attività di controllo della specie è prevalente-
                    mente legata all’importanza sanitaria che questa riveste, consi-
                    derato che, a differenza di altre specie di culicidi autoctoni, la
                    puntura determina la comparsa di importanti reazioni infiam-
                    matorie pruriginose e persistenti per molti giorni. In generale, la
                    presenza sul territorio della specie determina l’aumento di rea-
                    zioni di ipersensibilità immediata e ritardata (Romi & Severini,
                    2006; Dutto, 2009) anche gravi (anafilassi) (Peng et al., 2004).
                    Un aspetto di sanità pubblica umana e veterinaria particolar-
                    mente importante legato ad Aedes albopictus è il potenziale vetto-
                    riale nella trasmissione di arbovirosi e di filariasi canine, oltre
                    naturalmente al declassamento della qualità della vita (Romi,
                    2001).
                    Infatti, nonostante siano trascorsi più di 20 anni dalla prima
                    introduzione (Romi et al., 2008) e soprattutto dopo il verificar-


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