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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie


                    vede i classici interventi tramite irrorazione o atomizzazione di
                    insetticidi; i principi attivi più adatti nei contesti zootecnici sono
                    i piretroidi (permetrina e deltametrina) che associati a un basso
                    grado di tossicità acuta hanno un buon potere abbattente seppur
                    poco duraturo nel tempo; al fine di aumentare l’effetto abbatten-
                    te per contatto (knock-down) vengono utilizzati assieme a pire-
                    trine (Romi et al., 2009).
                    Gli interventi devono essere focalizzati ai siti di riposo degli
                    insetti; quindi devono essere fatti, al fine di sfruttare al massimo
                    le performance dei piretrinoidi, di mattina o di sera avendo cura
                    di trattare le strutture e la vegetazione bassa fino a un’altezza di
                    3-4 metri (es. siepi). Gli interventi adulticidi devono comunque
                    sempre avere rispetto degli alimenti destinati agli animali che
                    non devono essere in alcun modo contaminati.
                    In prossimità dei locali chiusi e delle abitazioni possono anche
                    essere installate delle apposite trappole a cattura massiva (da
                    preferire quelle con sistema d’aspirazione) che però devono
                    essere dotate di sostanze attrattive quali l’octenolo o l’acido lat-
                    tico. Le trappole devono essere lasciate attive durante tutto il
                    giorno.


                    Interventi del CFS

                    Fra i compiti istituzionali del CFS si annoverano sempre mag-
                    giormente attività di controllo e vigilanza nelle aziende zootec-
                    niche che quindi portano costantemente il personale ad operare
                    all’interno di realtà imprenditoriali complesse che possono avere
                    importanti ripercussioni sull’ambiente e sulla salute pubblica.
                    I controlli in azienda, nell’ambito del controllo della zanzara
                    tigre, permettono di poter individuare importanti fattori predi-
                    sponenti allo sviluppo e alla diffusione della specie e il più delle
                    volte sono direttamente connessi a una cattiva ed illecita gestio-
                    ne dei rifiuti, taluni dei quali annoverati fra i rifiuti speciali non
                    pericolosi, come ad esempio gli pneumatici esausti. Può essere
                    definito esausto uno pneumatico qualora non presenti più le
                    caratteristiche tecniche da consentirne l’utilizzo in sicurezza pre-
                    visto dal codice della strada; in tal caso lo pneumatico esausto
                    può essere considerato rifiuto ai sensi dell’art. 183 del Codice


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