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Aedes albopictus. Prevenzione, gestione delle infestazioni e della diffusione della specie


               dell’Ambiente e definito tecnicamente “pneumatico fuori uso”
               (PFU) (art. 2 comma 1 D.M. 82/2011).
               Infatti, è appena il caso di evidenziare che, la natura di rifiuto,
               anche per lo pneumatico, deve essere ricondotta alla regola
               generale di cui all’art. 183 del Codice dell’Ambiente: l’atto di
               disfarsi o di doversi disfare del bene ne determina la sua natura
               giuridica di rifiuto. In tal senso la Corte Cass. Pen. Sez. III
               01/03/2007 n. 8679 ha confermato la natura di rifiuto degli
               pneumatici “fuori uso”, intendendosi per tali, quelli non più
               destinati né destinabili ad un riutilizzo successivo . Pertanto, lo
               pneumatico, che non è più utilmente utilizzabile né ricostruibi-
               le, deve essere destinato alle ordinarie procedure di smaltimen-
               to o trattamento di rifiuto.
               Infatti, per la loro natura, gli PFU come anche i contenitori di oli
               esausti e di fitofarmaci, non possono essere riutilizzati, in quan-
               to non possono essere reimpiegati per le stesse finalità per la
               quale erano stati costruiti e di conseguenza devono essere obbli-
               gatoriamente smaltiti.
               Il problema degli PFU è molto importante e complesso in quan-
               to i titolari delle aziende non solo riutilizzano un rifiuto di pro-
               duzione aziendale (violazione dell’obbligo di smaltimento), ma
               bensì effettuano una gestione di rifiuti che si concretizza in ope-
               razioni di raccolta presso demolitori o gommisti per poi stoccar-
               li e riutilizzarli in azienda. La gestione (raccolta e stoccaggio del
               rifiuto) e il riutilizzo (ingiusto profitto conseguente ad un rispar-
               mio di costi aziendali) in assenza delle prescritte autorizzazioni
               costituisce attività di gestione di rifiuti non autorizzata perse-
               guibile penalmente ai sensi dell’art. 256 D.L.vo n. 152/2006.
               In sede d’intervento, il riscontro di importanti quantità di pneu-
               matici non riferibili al parco macchine aziendale e il riutilizzo è la
               prova tangibile della gestione illecita e deve essere in ogni caso
               perseguita e, al fine ulteriore di contenere il diffondersi e il proli-
               ferare di Aedes albopictus, risulta prioritario far eseguire lo sgom-
               bero dei rifiuti attraverso ordinanza contingibile ed urgente e nel
               caso in cui si ipotizzi la costante e repentina introduzione di rifiu-
               ti (tipo pneumatici) altamente a rischio per la diffusione della spe-
               cie, l’intervento di sgombero deve essere successivo agli accerta-
               menti di presenza/assenza della specie e qualora gli accertamen-


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