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Traffici illeciti internazionali di rifiuti RAEE: profitto per la criminalità.
tazione di trasporto e di commercio stilata dallo speditore relativa ad
ogni singola spedizione, a nome del personaggio attenzionato e
individuato sia perché presente nell’area interessata sia perché pre-
sente nei documenti dell’Agenzia delle Entrate, e la “dichiarazione
di spedizione” (dove sono riassunti tutti i dati utili alla spedizione,
dal numero di colli, al loro peso e valore, dalla nave al numero con-
tainer ecc..) compilata dallo spedizioniere e in cui è presente anche il
nome dello stesso. Per avere queste ultime documentazioni solita-
mente bisogna aspettare almeno un mese. È opportuno ora richia-
mare e descrivere quali sono le figure coinvolte in una spedizione.
Lo speditore/esportatore è colui che compila tutta la documenta-
zione commerciale e che può o no coincidere con il proprietario o
il conduttore del sito dove sono stati rinvenuti i traffici illeciti. Lo
speditore, oltre a predisporre la merce, noleggia i containers delle
società che effettueranno il trasporto, contattando ditte di logisti-
ca e brokeraggio, le quali si assumeranno l’incarico di inviare gli
autotreni presso il luogo di caricamento con i containers delle com-
pagnie marittime. Egli inoltra allo spedizioniere, libero professio-
nista che lo rappresenta presso l’Autorità Doganale, tutte le prati-
che connesse alla spedizioni di merci, tra cui i documenti commer-
ciali nei quali sono descritti i materiali da spedire e la “fattura pro-
forma” (autodichiarazione dello speditore che non riporta intera-
mente ed esattamente quantità e costo delle merci).
Da tutti questi accertamenti si informa l’Autorità Giudiziaria
evidenziando i reati che si vogliono contestare. In particolare per
dimostrare l’attività organizzata (art. 260 Dlgs 152/06) è oppor-
tuno effettuare approfonditi monitoraggi sia sul campo sia attra-
verso strumenti di videosorveglianza.
Tutto quanto sopra ha l’obiettivo di provare l’ingente quantità di
RAEE illegalmente gestito ed il conseguente profitto illecito deri-
vanti da più azioni esecutive di un medesimo disegno crimino-
so, con allestimento di uomini e mezzi adibiti al ritiro, alla cer-
nita, alla selezione, al carico e alla spedizione extra UE dei rifiu-
ti. La fase conclusiva dell’attività riguarderà le azioni (perquisi-
zioni) rivolte a porre fine ai fatti delittuosi anzi descritti median-
te misure cautelari reali (sequestri) o personali (arresti) sui luo-
ghi o persone coinvolte.
162 - SILVÆ - Anno VII n. 15/18

