Page 157 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 157
Traffici illeciti internazionali di rifiuti RAEE: profitto per la criminalità.
RAEE) è, in particolare, oggetto di questo breve saggio. I riferi-
menti normativi sono il Dlgs 151/2005 (decreto disciplinante la
gestione dei RAEE), ancora il Dlgs 152/06, i Reg. CE 1013/06 e
1412/07 relativi alle spedizioni dei rifiuti.
Le zone degradate di interfaccia città-campagna, quindi aree
extraurbane, sono facilmente soggette all’insediamento di perso-
ne coinvolte in questi tipi di traffici.
Gli investigatori sul campo, oltre a dover conoscere le norme di
settore, devono informarsi sulla materia attraverso tutti i disponi-
bili canali di informazione (internet, televisione, quotidiani, riviste
e informative interne alle Forze dell’Ordine come le comunicazio-
ni Interpol) e possedere la capacità di percepire il reato. Lo spirito
d’iniziativa, l’interesse nella materia e l’intuito sono elementi indi-
spensabili per ravvisare quali di volta in volta possano essere le
forme di occultamento adottate da coloro che su tali traffici lucra-
no illecitamente. Movimenti sospetti di camion, capannoni con
container e tutto ciò che può destare interesse deve essere moni-
torato. Ovviamente la posizione di un sito adibito a traffici illeciti
di rifiuti in generale e di RAEE in particolare deve consentire l’ac-
cesso a camion e container ed essere dunque non lontano da gran-
di strade come autostrade, tangenziali e simili.
Ovviamente notare frigoriferi, lavatrici, monitor, televisori e altro
materiale elettronico stipato in ingenti quantità in una certa zona
deve necessariamente stimolare l’interesse del Forestale. L’attenta
osservazione del territorio da parte dell’operatore è la chiave di volta
per un preciso e puntuale intervento. È sempre il primo strumento
d’investigazione. Magazzini, cascinali, autoveicoli radiati al PRA
(tali veicoli potrebbero esporre addirittura la fotocopia del certifica-
to di proprietà in cui vi è indicato “annotata cessazione della circo-
lazione per esportazione”) sono tutti contenitori possibili di RAEE.
Inoltre, durante il controllo di routine di mezzi circolanti presso le
aree destinate all’accumulo dei rifiuti, può emergere che “vettori”
conferiscano gli stessi definendoli sul documento di trasporto come
“materiali vari fuori uso gratuiti”. Tale definizione annovera quindi
i citati materiali nella specifica categoria dei rifiuti. Una volta indivi-
duati i terreni dove si sospetta possano avvenire i traffici illeciti è
doveroso effettuare gli opportuni riscontri, al fine di risalire al pro-
prietario, ai possessori dei terreni stessi, al locatore e al conduttore
160 - SILVÆ - Anno VII n. 15/18

