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Traffici illeciti internazionali di rifiuti RAEE: profitto per la criminalità.


               degli immobili. Il nome della proprietà si può avere anche con il
               SIM, eventualmente trasportando i dati di un gps, usato durante un
               sopralluogo, sulle carte catastali o recarsi direttamente al catasto a
               chiedere delucidazioni. Cosa prevede l’area? Quale la sua destina-
               zione d’uso? Informazioni da chiedere al Comune. Questo è il primo
               tassello dell’indagine documentale che si deve svolgere. Ci si reca
               dunque all’Agenzia delle Entrate, Servizio Antifrode, al fine di ese-
               guire mirati controlli accedendo all’anagrafe tributaria. In tale sede
               si potrà richiedere un’analisi tributaria dei personaggi attenzionati,
               reperendo così varie notizie, per esempio se i contratti sono stati
               registrati e come risultano per il fisco.
               Dai contratti potrà emergere se le persone hanno un’attività com-
               merciale e quale essa sia. La visione dei contratti è inoltre neces-
               saria per capire quale sia lo scopo dell’affitto eventuale dei terre-
               ni. Poiché l’Agenzia delle Entrate può accedere a tutte le banche
               dati in cui sono presenti imposte e tasse, già in tale sede potran-
               no emergere attività di spedizioni dall’Italia verso altri paesi (spe-
               dizioni di merci che saranno indicate attraverso uno specifico
               codice; i codici indicano anche il paese di partenza e di arrivo).
               Per ogni persona di cui si richiedono informazioni l’Agenzia delle
               Entrate fornirà un dettagliato report. Chiaramente gli investigatori,
               dinanzi al configurarsi di un’indagine complessa in tema di rifiuti,
               dovranno preventivamente (ma pure in corso d’opera) effettuare
               tutti gli opportuni accertamenti, consultando ad esempio le banche
               dati presenti nelle CCIAA (Albo Nazionale Gestori Ambientali) e
               nelle Province (Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche), al fine di veri-
               ficare la sussistenza di eventuali autorizzazioni in campo ambienta-
               le, rilasciate per attività sulla gestione dei rifiuti. Fatti tutti gli accer-
               tamenti suddetti e preso nota delle spedizioni attraverso cui avvie-
               ne il traffico illecito di RAEE, recarsi presso l’Autorità Doganale
               degli interporti di riferimento. Qui si potranno avere chiarimenti in
               merito ai codici presenti sui  report già visionati all’Agenzia delle
               Entrate. La decodifica dei codici è consultabile pubblicamente sul
               sito internet dell’Agenzia delle Dogane attraverso opportune chiavi
               di ricerca (Consultazione/Nomenclatura TARIC/Visualizza).
               Conviene poi direttamente prendere contatti con il Servizio Vigilan-
               za Autorità Doganale (SVAD) e/o Servizio Antifrode presso il porto
               doganale utilizzato per la spedizione. Qui si reperisce la documen-


                                                           SILVÆ - Anno VII n. 15/18 - 161
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