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La tutela dell’ambiente alla luce del principio di sussidiarietà
preordinati a realizzare un ulteriore “salto di qualità” nella tute-
la ambientale attraverso la costruzione di un autonomo diritto
ambientale “per principi”.
A tal fine, e soprattutto per ovviare al carattere essenzialmente
empirico di questa branca del diritto, connesso alla frequente
emergenzialità delle situazioni da fronteggiare, risulta particolar-
mente utile la considerazione dei fattori esogeni che incidono
profondamente sulla sua fisionomia. Tali sono i dati extra-giuridi-
ci, sia tecnici (legati all’evoluzione della tecnologia) che scientifici
(derivanti dall’ecologia), nonché gli elementi provenienti da ordi-
namenti diversi da quello nazionale, come quello internazionale e
quello comunitario, tenuto conto della particolare permeabilità del
diritto ambientale alla circolazione di istituti e modelli normativi.
Tutto ciò secondo un approccio comparatistico che consente di
“decontestualizzare” istituti e principi desunti da altri sistemi
giuridici per utilizzarli nell’ordinamento interno.
In questa prospettiva - tenendo conto di alcune significative espe-
rienze straniere come quella francese - assumono particolare rilie-
vo i principi ambientali, “categorie concettuali innovative ed evo-
lutive” essenziali nella misura in cui svolgono una funzione siste-
matico-ordinatoria della legislazione ambientale, atteggiandosi a
regole di comportamento tendenzialmente elastiche in quanto
commisurate ad ogni singolo contesto applicativo ed estremamen-
te utili a conferire coerenza ed unità al diritto ambientale.
Raccogliendo questi interessanti spunti dottrinali, proprio in tale
direzione si sta muovendo il legislatore, il quale, a fronte della pro-
liferazione incontrollata di leggi “ambientali” (anche omnibus) che
ha configurato un coacervo disorganico e frammentario di dispo-
sizioni normative, in un primo momento ha emanato il Codice del-
l’ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) e successiva-
mente è intervenuto a modificarlo con i decreti legislativi 16 gen-
naio 2008, n. 4 e 29 giugno 2010, n. 128. Le novità normative
sopravvenute, confermano l’orientamento finalizzato a costruire le
fondamenta di un diritto ambientale “per principi”, poiché intro-
ducono una serie di principi-cardine in tema di tutela dell’ambien-
te, inclusi nella parte prima del Codice dell’ambiente, recante la
denominazione “Disposizioni comuni e principi generali”.
Essi sono puntualmente definiti agli articoli 3-ter (principio dell’a-
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